Cade dal carro di Carnevale, tre indagati per la morte del bimbo: anche la mamma

Venerdì 29 Marzo 2019
Cade dal carro di Carnevale, tre indagati per la morte del bimbo: anche la mamma

A tre settimane dalla tragedia di Carnevale, la Procura di Bologna ha iscritto nel registro degli indagati tre persone per la morte di Gianlorenzo Manchisi. Il bimbo di due anni e mezzo era caduto da un carro durante la sfilata di martedì grasso, il 5 marzo in via Indipendenza, ed era deceduto l'indomani in ospedale. Gli indagati sono la madre del piccolo, per la quale si parla di «imprudenza e disattenzione», inoltre l'allestitore del carro allegorico e l'ingegnere che ha rilasciato il collaudo del mezzo. 

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L'ipotesi di reato è per tutti di omicidio colposo, e gli stessi inquirenti precisano che si tratta di un atto dovuto, per poter approfondire ulteriormente la vicenda e delineare in modo chiaro le eventuali responsabilità. Gli indagati potranno così nominare tecnici per le ulteriori indagini che verranno svolte. Sono diverse, per le persone ritenute coinvolte, le motivazioni che hanno portato alla loro iscrizione nel registro degli indagati. Riguardo la madre del bambino, che era con lui sul carro, l'avvocato Mauro Nicastro che assiste la famiglia spiega che «è assolutamente serena, la serenità di chi è in possesso della verità». 
   

Il legale ricorda che esiste un video, in possesso anche della Procura, in cui si vede che «non c'è nessun tipo di imprudenza o disattenzione da parte della donna» e si dice fiducioso «sull'esonero di qualunque tipo di responsabilità per la signora», esprimendo il massimo rispetto per il lavoro della Procura. Per quanto riguarda le altre due persone indagate, l'ingegnere che lo scorso 17 gennaio rilasciò il certificato di collaudo del carro allegorico avrebbe redatto l'elaborato «in modo superficiale e inadeguato». Secondo quanto è emerso nelle indagini e nei rilievi dei Carabinieri, avrebbe trascurato di considerare gli aspetti di sicurezza dinamica del mezzo, sotto il profilo del rischio di caduta delle persone. Per l'allestitore del carro, infine, l'attenzione della Procura è puntata sulle presunte carenze dal punto di vista delle norme tecniche di sicurezza. Si tratta, a quanto si apprende, della mancanza di un'adeguata protezione esterna che impedisse la possibile fuoriuscita accidentale dei bambini, e dell'assenza di uno strumento di protezione delle ruote, tale da evitare i rischi di investimento o schiacciamento. Secondo la ricostruzione emersa dal video acquisito dalla Procura, quel pomeriggio Gianlorenzo si sarebbe seduto sulla ringhiera del carro e poi 'piegato a librò, cadendo all'indietro in una sorta di capriola che lo fece finire sotto il mezzo, davanti a una delle ruote. Gli avvisi di garanzia sono stati notificati dai carabinieri della stazione Bologna Indipendenza. L'inchiesta sulla tragedia è coordinata dal pm Beatrice Ronchi.

Ultimo aggiornamento: 18:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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