Andrea Coen, il romano morto nell'incidente all'Argentario: 58 anni, dirigeva la galleria di arazzi e tappeti in via Margutta

A bordo del motoscafo due adulti tra i 50 e i 60 anni e due ragazzi tra i 20 e i 25 anni

Domenica 24 Luglio 2022 di Emiliano Bernardini e Camilla Mozzetti
Andrea Coen, il romano morto nell'incidente all'Argentario: 58 anni, dirigeva la galleria di arazzi e tappeti in via Margutta

La vittima dell'incidente avvenuto ieri all'Argentario tra un motoscafo e una barca a vela si chiama Andrea Coen. L'uomo, romano, 58 anni, dirigeva la galleria Luciano Coen arazzi e tappeti antichi in via Margutta. La ditta è stata fondata nel 1970 da Luciano Coen nella piccola galleria di via Margutta 65, specializzandosi in tappeti orientali ed europei. L'uomo è morto per caso perché il sabato di solito lavora ma aveva accettato di fare il trasferimento della barca a vela fino a Cala Galera.

Andrea Coen è rimasto incastrato sotto al motoscafo. Complesse le operazioni per il recupero del corpo. Il “Fireline 58” battente bandiera danese, ieri sera è stato trasportato al porto di Santo Stefano ma per permettere ai vigili del fuoco e alla capitaneria di porto - titolare delle indagini - di recuperare la salma, il motoscafo è stato traghettato al porto di Cala Galera dove con l’ausilio di un carrello è stato possibile alzare il mezzo e recuperare il corpo.

Andrea Coen, morto nell'incidente

La salma è stata trasferita all’obitorio di Orbetello, la procura di Grosseto ha intanto aperto un fascicolo per omicidio colposo. Gli altri tre passeggeri che erano sulla barca a vela - due donne di cui la moglie della vittima - e un’altra coppia di amici non versano in gravi condizioni. Le donne sono state dimesse mentre l’uomo è ricoverato all’ospedale di Grosseto.

 

Anna Claudia Cartona, dispersa in mare

Sono state ricerche lunghe e complesse perche al momento dell’impatto ieri pomeriggio tra il motoscafo e la barca a vela, sono cadute in mare due persone. Un uomo e una donna. Lei è Anna Claudia Cartoni, romana classe 1962, moglie del comandante della barca a vela, Fernando Manzo, attualmente ricoverato all’ospedale di Orbetello. La donna è tuttora dispersa in mare.

L'ipotesi del pilota automatico

A bordo del motoscafo due adulti tra i 50 e i 60 anni e due ragazzi tra i 20 e i 25 anni. Tutti danesi. Non è escluso che avessero inserito il pilota automatico allontanandosi dal quadro comandi. Proprio il comandante della barca a vela infatti ieri sera ha ricostruito parte della dinamica. Con i suoi amici e sua moglie era salpato dal porto di Riva di Traiano intorno alle 11.30, quando si trovava a circa 7 miglia dall’isola del Giglio ha visto questo motoscafo procedere ad altissima velocità contro di loro. Sembrava che non fosse governato da nessuno. Manzo ha provato a virare ma non è stato possibile far nulla: la prua sinistra del motoscafo ha preso la poppa destra della barca a vela facendo cadere in mare i due passeggeri. I Danesi che pare siano i proprietari del motoscafo saranno ascoltati di nuovo nelle prossime ore

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