Ancona, denuncia nel tema le nozze combinate: «Ho solo 16 anni, non lo voglio sposare»

Lunedì 21 Giugno 2021 di Lorenzo Sconocchini e Federica Serfilippi
Ancona, denuncia nel tema le nozze combinate: «Ho solo 16 anni, non lo voglio sposare»

Un tema a scuola per sfogarsi, per raccontare il fidanzamento imposto con un semi-sconosciuto e, di lì a poco, il matrimonio combinato dai genitori. Chissà se il destino di questa 16enne nordafricana sarebbe stato quello tragicamente toccato in sorte a Saman: per ora no, la rete di protezione sociale ad Ancona ha funzionato. I docenti e il preside della scuola hanno segnalato il caso al tribunale dei minori e nel giro di pochi giorni è stata tolta la potestà genitoriale ai genitori di fede islamica, l'adolescente si trova in una casa protetta.

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LA TRACCIA
Il tema richiesto non doveva trattare aspetti di vita familiare o possibili disagi post-adolescenziali. Eppure, lei ha deciso di intraprendere una strada completamente diversa: emarginare per un momento il nocciolo del compito in classe e mettere nero su bianco il suo grido d'aiuto, scrivendo il terrore provato per quel legame indesiderato con un ragazzo connazionale semi sconosciuto, poco più grande di lei. È in un paio di pagine che la 16enne nordafricana ha chiesto per la prima volta aiuto, rendendo pubblico alla sua docente un disagio mai urlato prima. In quell'elaborato, la studentessa che prima dell'intervento della magistratura viveva con la famiglia in una città della provincia dorica avrebbe parlato del fidanzamento contratto, con tanto di festa ufficiale, con il ragazzo scelto per lei dal padre e dalla madre. Il passo successivo sarebbe stato quello del matrimonio. E, probabilmente, lo sposalizio l'avrebbe portata via dalla rete delle sue amicizie, strette magari con chissà quale fatica, e dal contesto scolastico. Del resto, a 16 anni decade l'obbligo di portare avanti gli studi. Un futuro da incubo per lei, ragazza arrivata non da moltissimi anni in Italia ma abbastanza integrata nel tessuto sociale in cui ha fatto di tutto per inserirsi. Al momento del tema, non ci sarebbe stata ancora una data per lo sposalizio. E forse è anche per questo che, almeno per ora, la vicenda non è arrivata all'attenzione del tribunale ordinario.


LE IPOTESI
Per i genitori si potrebbe innescare l'ipotesi di induzione o costrizione al matrimonio, un reato punibile con la reclusione da uno a cinque anni. Nel contesto disegnato dalla minore, potrebbe anche sussistere per i familiari l'ipotesi di violenza privata per averla indotta al fidanzamento. Ma rimangono ipotesi, perché finora il fascicolo è solo trattato dal tribunale presieduto dal presidente Vincenzo Capezza. Un tribunale alla cui attenzione vengono spesso portati i casi di abbandono scolastico. Nell'ultimo anno, solo dall'istituto Podesti Calzecchi Onesti sono partite «poco meno di dieci segnalazioni. Di queste, tre sono arrivate in procura. Non riguardano solo ragazze, ma anche ragazzi, soprattutto di seconda generazione» afferma Laura Castellana, dirigente dei plessi di Passo Varano. «Quando ci accorgiamo che un alunno prolunga le sue assenze, cerchiamo un terreno di interlocuzione con le famiglie. A volte, qualcuno torna in classe. Altre no e, quindi, avvertiamo i servizi sociali».

 

Ultimo aggiornamento: 15:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA