Maltempo. Zaia: «Roma paghi, non
vorrei si arrivasse a sciopero fiscale»

Sabato 8 Febbraio 2014
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VENEZIA - L'emergenza maltempo, per il presidente del Veneto Luca Zaia, «non è passata ed ora presenteremo il conto a Roma. Non vorrei si arrivasse a uno sciopero fiscale».

«Fino al termine della prossima settimana l'allerta continua, stiamo monitorando le emergenze che abbiamo in Veneto, ora dopo ora». Il presidente lo ha indicato oggi a Treviso nel corso di un programma televisivo a Rete Veneta.

«Per l'alluvione di questi giorni - ha proseguito - dobbiamo fare censimento dei danni. Notificheremo al governo una prima stima e dopodiché il governo deve rispondere. Al presidente del Consiglio Letta ho presentato la situazione anche perché non passasse l'idea che qui ci siamo inventati l'alluvione. Una regione che paga 21 miliardi di euro l'anno a Roma ha il diritto di chiedere le risorse. La gente l'ha capito e non vorrei che poi si passasse a uno sciopero fiscale». «Noi siamo veneti e dobbiamo far sentire la nostra forza a Roma. Qui non c'entra nulla la politica - ha concluso Zaia - dobbiamo riportare a casa i soldi, che sono nostri. Qualora i soldi versati al fisco non tornassero sul territorio sotto forma di aiuto sarebbe legittimo a quel punto chiedere alle imprese come si comporterebbero».

Ultimo aggiornamento: 21:42

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