Va in pensione, da Equitalia
un “regalo” da oltre 7 milioni

Sabato 7 Febbraio 2015 di Lorenzo Mayer
La sede di Equitalia a Mestre
16
VENEZIA - Una cartella esattoriale da 7 milioni e 400mila euro. Tempo per pagare? Poco, pochissimo: cinque giorni, non uno di più. E, neanche a farlo apposta, i termini sono già abbondantemente scaduti.



Questo il “regalo” per la pensione che un anziano del Lido di Venezia di 67 anni, si è visto notificare, nelle scorse settimane, da Equitalia Nord, l'agente per la riscossione della provincia di Venezia.

P.M., residente al Lido, era titolare di un'autofficina e rivendita gomme, in terraferma. L'azienda è chiusa da anni, l'uomo per circa otto anni, è stato in prepensionamento e finalmente, dopo una vita di lavoro, dal prossimo 1. marzo sarà ufficialmente in pensione.



Andrà in pensione ma con un debito, nei confronti dell'Agenzia delle Entrate, da capogiro che farebbe perdere a chiunque il sonno: per la precisione 7 milioni 408mila 49 euro e 60 centesimi. Lui però l'ha presa con filosofia, di chi ha già raggiunto una certa età e, dopo una vita di sacrifici, non ha nulla da temere.



Pagare? «Impossibile - risponde candidamente il contribuente - mi hanno ritardato la pensione di otto anni. Non lavoro, l'azienda ha chiuso i battenti da otto anni e io per me non ho nulla».



Ultimo aggiornamento: 21:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA