Zaia, la diretta: «Continua il trend in calo, solo 12 Covid in terapia intensiva. Ecco il nostro piano di salute pubblica. I focolai sono sotto controllo»

Venerdì 22 Maggio 2020 di redazione online
Luca Zaia nella sede della Protezione civile
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Coronavirus in Veneto. Luca Zaia in diretta oggi, 22 maggio 2020. Il punto del presidente al quinto giorno dopo la fine del lockdown e le riaperture, punta ancora sulla prudenza per evitare il riavvio del contagio.

Covid, le ordinanze e i documenti
Le linee guida del Veneto e la nuova ordinanza regionale (Scarica il PDF) dopo la pubblicazione ufficiale del nuovo Dpcm del Governo (Scarica il PDF). Domande e Risposte. Fase 2 e nuova ordinanza: cosa possiamo fare e cosa no
 

Luca Zaia, la diretta di oggi


Il bollettino
Subito i dati ufficiali precisando che il contagio zero è stato solo ieri dalle 8 alle 17 e l'entusiasmo eccessivo oggi dei media può essere dannoso: «Sono stati fatti nelle ultime 24 ore altri 12mila tamponi rispetto a ieri (alcuni ancora da refertare) e abbiamo 21 positivi in più su ieri, dato in linea con il trend, circa il 2 per mille dei test. In isolamEnto 3132 con 68 persone uscite, i ricivrati -25 (541 in totale). Solo 40 le terapie intensive con 12 Covid. I dimessi 3254 e i morti 1854 in totale dal 22 febbraio. I nati sono stati 82».

Il bollettino di oggi, 22 maggio

Il governatore Zaia ha poi mostrato la foto di 8 fratellini veneziani (la famiglia Sartore) che salutano gli operatori. «Oggi ho ricevuto la visita degli operatori delle mense scolastiche rimasti senza lavoro. E' uno dei tanti settori che aspettano ancora la cassa integrazione».

La dottoressa Francesca Russo (direzione Prevenzione della Regione) ha poi spiegato il piano di salute pubblica della Regione ovvero il procedimento con cui vengono comunicati 2 volte al giorno i dati ufficiali. Ha spiegato tutto il lavoro quotidiano dietro all'elaborazione degli indicatori.

I laboratori che processano i tamponi sono 14 in tutto Veneto. Fra le misure adottate dal Dipartimento il periodo di isolamento è stato portato da 14 a 21 giorni.

 Ha poi ripreso la parola il governatore per precisare l'intervento di Crisanti sui contagi zero, (LEGGI QUI la sintesi) ribadendo «il ruolo strategico della dottoressa Russo. Siamo una squadra e ognuno ha le proprie competenze». E ha poi citato tutti i nomi degli assessorie dei responsabili della task force veneta.

Il contagio Zero
La dottoressa Russo ha spiegato: «Il prof. Crisanti lo ha annunciato ieri rispetto al dato dalle 8 alle 17, ma intendeva siamo in discesa. Attenzione comunque a questo messaggio che può creare fraintendimenti».
I focolai tuttore presenti sono in case di riposo e alcuni ambiti familairi, ma il numero è in diminuzione e molti pazienti sono guariti.

 Schengen sanitaria & turismo
«È necessaria una 'Schengen sanitaria' a livello europeo, perché le aperture a macchia di leopardo provocherebbero danni economici gravissimi, spero che per una volta l'Europa batta un colpo e ci sia una regia europea su questo fronte. C'è necessità di un coordinamento europeo per la prossima apertura delle frontiere tra i Paesi europei, evitando i corridoi tra Stati, in vista dell'avvio ormai imminente della stagione turistica».

L'ordinanza
Ricorso del Veneto - annunciato ieri e ribadito con forza oggi - contro l'esclusione delle zone rosse venete tra i destinatari degli aiuti del Decreto rilancio. «Davanti ai duecento milioni stanziati non mi si può dire che vanno a tutte le zone rosse escluse quelle del Veneto nelle 3 province di Padova, Treviso e Venezia. Noi facciamo ricorso perché il decreto è offensivo per i veneti» ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia durante il punto stampa di oggi. «Davanti a 200 milioni stanziati - ha aggiunto - non puoi dire che vanno alle zone rosse di tutti tranne che del Veneto, che ha avuto 1.847 morti e 19 mila malati». Poi il governatore ha concluso: «Questo decreto verrà buttato nel cestino e dovrà essere iscritto, perché a mio avviso è assolutamente imbarazzante».

Il voto regionale
Il governo non spiega perchè non si possa votare i primi di luglio, ora si dice a Roma di una finestra fra il 3 e il 13 settembre con campagna elettorale che sarebbe a Ferragosto. Vi pare logico? Questa è una interruzione della democrazia.
 

Assembramenti
Il presidente Luca Zaia in diretta dalla sede della Protezione civile chiede prudenza.
«Siamo ancora subissati da segnalazioni per assembramenti dei giovani e non utilizzo della mascherina. E' un problema che si rivela in tutte le piazza italiane, si respira un'aria di liberi tutti, ma sono preoccupato per la diffusione di nuove infenzioni - dice il governatore -  Rispettate le regole, noi stiamo seguendo il modello matematico, abbiamo aperto il 18 maggio e quindi dopo una settimana, dieci giorni avremo i primi riscontri. Di fronte a nuovi focolai ricordiamo che si procede nuovamente con le chiusure. Quindi andiamo con molta prudenza almeno fino al 2 giugno».

App nazionale
«L'app nazionale sarà oggetto dell'incontro tra i presidenti di Regione per capire gli aspetti sperimentali da mandare avanti, purtroppo è partita male - dice il presidente - si è atteso troppo e si è lasciata andare la discussione sulle giuste preoccupazioni di privacy e gestione dati. Se non si recupera avrà grosse difficoltà a decollare. Noi come Regione lavoriamo sulla biosorveglianza, non sulla tracciabilità dei contatti».

Tamponi nei Lea
«I tamponi verrano inseriti nei Lea. Nel Piano della sanità del Veneto non si paga - ha aggiunto - ma ai cittadini dobbiamo spiegare che il tampone si fa a seconda delle indicazioni. Tamponi fatti a soggetti non aventi titolo sono rubati alle persone malate o con contatti a rischio. Mi piace l'idea di fare tamponi a tutti, ma tecnicamente non ce la facciamo».

Gondolieri
Donati dai gondolieri veneziani cento giri in gondola per il personale sanitario impegnato nell'emergenza da coronavirus
 

Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 13:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA