Movida veneta, discoteche trasformate in disco-pub per "salvarsi"

Giovedì 21 Maggio 2020
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JESOLO - Piste chiuse e luci spente, fino a che il virus non farà più paura, nelle discoteche del litorale veneto, che forse salveranno un pezzo di stagione estiva trasformandosi in risto-bar, o risto-disco, come si preferisce, puntando sulle somministrazioni di bevande e piatti veloci, anzichè sui biglietti d'ingresso.

È la mutazione che si apprestano a vivere molti locali da ballo di Jesolo, la capitale della movida veneta, nell'epoca del Covid, con i bilanci che promettono il rosso e nessuna certezza di riapertura, a causa delle misure sul distanziamento sociale. Il Comune, in accordo con le categorie, tra cui il Silb, ha approvato un provvedimento che concede alle discoteche la sospensione temporanea della licenza di pubblico spettacolo, utilizzata per lo svolgimento delle attività, confermando quella per la somministrazione. In questo modo, discoteche e discobar si trasformerebbero in via temporanea in ristoranti o locali con spazi adeguati per la clientela, che potrebbe godere della possibilità di cenare o fare aperitivo con musica in sottofondo. Il Veneto conta oltra 240 discoteche, una settantina delle quali nella sola provincia di Venezia. 
Ultimo aggiornamento: 20:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA