Coronavirus Veneto, diretta Zaia: «Lento recupero. Nuova ordinanza in arrivo». Cittadino interviene a sorpresa: «A mia figlia tampone il 21 marzo, ancora nessun risultato»

Sabato 4 Aprile 2020
Coronavirus Veneto, Luca Zaia in diretta oggi 4 aprile 2020
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Coronavirus Veneto, Luca Zaia, la DIRETTA di oggi, 4 aprile 2020. Cosa ha detto il governatore e cosa sta succedendo in Veneto. «Sono 133mila i tamponi eseguiti, ma da mercoledì con la sola macchina nuova ne produrremo 9mila, pensiamo di arrivare a 15mila. Per il secondo giorno i dimessi superano i ricoveri, e nelle ultime 24 ore abbiamo 95 nati. Questa settimana indica una direzione: quella di un lento recupero, ma non dobbiamo abbassare la guardia».

L'ordinanza della Regione Veneto - SCARICA  il PDF 

Riapertura dal Coronavirus
«Non posso dare risposta, spero che finisca presto questo incubo, ma che sicuramente sia graduale, anche rispetto alla cittadinanza». Lo ha detto ai giornalisti il presidente del Vento, Luca Zaia. «Spero - ha aggiunto - che prima possano uscire i giovani e che si possano mettere in sicurezza anziani, che ci sia la garanzia che non si contagino ulteriormente».

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Il bollettino di oggi
Ci sono altri 243 nuovi casi di positività al Coronavirus oggi in Veneto, che raggiunge così la quota compessiva di casi con tampone positivo di 10.824 soggetti infettati dall'inizio dell'epidemia. L'ultimo bollettino della Regione segnala solo 6 decessi in più rispetto al precedente report, per un dato complessivo di 607 vittime (compresi gli anziani morti nelle case di riposo). Continua ad allentarsi la pressione sulle terapie intensive (U-3), e sui reparti di area non critica (-4). I soggetti attualmente positivi sono 9.306, le persone in isolamento domiciliare 20.058, i negativizzati virologici 911... (LEGGI TUTTO)

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Stato di crisi per il settore primario in Veneto
Ho firmato ieri - con ratifica alla prima Giunta disponibile, presumibilmente martedì - lo stato di crisi per il settore primario in Veneto. Il decreto motiva la richiesta di ‘stato di crisi’ con la necessità di limitare con tempestività gli impatti economici, sociali ed ambientali che l'emergenza del COVID-19 ha arrecato e continua ad arrecare ad Agricoltura e Pesca,sia in termini di mancato raccolto dei prodotti stagionali, sia per l'assenza dell'importante canale distributivo al dettaglio, dell'Horeca e delle vendite dirette, che rappresenta un ambito fondamentale nei rapporti commerciali delle medie e piccole imprese. Con la dichiarazione di ‘stato di crisi’, la Regione Veneto chiede che siano definiti gli strumenti finalizzati alla resilienza e ripresa economica, nell'ambito delle disposizioni nazionali ed europee.

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Covid, quando si riapre? il piano del Veneto
«Con il presidente Conte e i ministri Speranza e Boccia abbiamo parlato del futuro e di alcune attività. Io ho parlato della necessità di un confronto sulle strategia per la riapertura, dopodiché ovvio che di affideremo al mondo mondo scientifico. Ma è vero che noi in Veneto stiamo iniziando a scrivere una sorta di piano di riapertura. Credo che questo debba essere fatto anche a livello nazionale». Lo ha detto Luca Zaia, parlando del confronto di ieri sera tra le Regioni e il Governo.  «Noi - ha detto Zaia - vogliamo dare il nostro contributo, pensando anche alle modalità della riapertura. La speranza è quella che questa partita finisca definitivamente, ma non sarà facile». Zaia è tornato ad indicare la necessità di individuare una sporta di «soft landing» dalla crisi sanitaria, «perchè - ha spiegato - è inutile pensare che dal giorno dopo Pasquetta si tolga la mascherina; non sarà così. Dovremo pian piano dismettere i dispositivi di sicurezza, come la mascherina». «Io l'avevo detto una settimana fa, e il nostro modello matematico non ha sbagliato, che questa - ha evidenziato - sarà una settimana decisiva. Oggi nei nostri bollettini non solo non sono aumentate le terapie intensive, ma sono diminuite di 8 posti, e sono cresciute le dimissioni rispetto agli ingressi in ospedale. Con i tamponi (ne abbiamo fatti 130.000), con i kit rapidi, noi andiamo avanti». 

Diretta Zaia, Veneto in lento recupero

Dalla sua pagina Facebook alle 12.30 il governatore del Veneto Luca Zaia parla a tutti i cittadini: ecco cosa ha detto oggi. 

La Sanità veneta regge: darla a Roma? Teoria insolente
«Oltre 11mila cittadini ricoverati negli ospedali del Veneto, dei quali circa 2mila sono ricoverati per il Coronavirus. La nostra strategia ci permette di curare anche i pazienti che con il Covid non hanno niente a che fare. La nostra Sanità funziona, centralizzarla non ha senso, vadano a vedere dove non funziona. E' insolente chi dice di toglierla al Veneto per darla a Roma.
Al vicesegretario del Pd Orlando e al capo politico del M5s Crimi dico solo una cosa: se qualcuno mette in discussione il modello sanitario veneto, noi ci mettiamo due secondi a far rispondere il popolo. Sapete come? Chiedendo ai veneti se vogliono essere curati da Roma o dal Veneto».

«Con il presidente Conte ho invitato il governo a chiarire se ci sia l'intenzione, e Conte ha detto di no, di rimettere in discussione le deleghe sulla sanità». Lo ha reso noto il presidente del Veneto, Luca Zaia. «Trovo imprudente un'uscita - ha aggiunto Zaia - che è da elefanti in cristalleria». 

Lento recupero in Veneto, ma non abbassare la guardia
Questa settimana sta indicando una direzione: quella di un lento recupero. mai abbassare la guardia ma investire in questo lento recupero. Uno studio di google dice che i veneti sono stati i più virtuosi a rispettare le regole, noi abbiamo dimezzato i flussi in strada dei cellulari. La prossima settimana sarà determinante, anche per questo ho firmato la nuova ordinanza ieri (ORDINANZA IN PDF), che proroga la precedente e aggiunge alcune novità che avete visto.

Nuova ordinanza in queste ore
Tabacchi e altre attività aperte per legge potranno vendere cancelleria, stiamo scrivendo una nuova ordinanza in queste ore per mettere a punto alcuni dettagli, come quello citato. Chiariremo anche che per noi non solo Pasqua ma anche Pasquetta deve restare tutto chiuso

Ieri sera conferenza con il presidente del Consiglio
Rispetto alla riapertura delle aziende, che compete al governo, che credo sia necessaria ma validata dal mondo scientifico, non possiamo permetterci ricadute. Molte imprese sono in difficoltà, se non riescono a ripartire nel breve avranno grossi danni. In generale ho dato disponibilità al presidente del Consiglio, ma gli ho detto che stiamo redigendo il nostro piano di riapertura, mettendolo a disposizione per quello che sarà il piano nazionale. A questo si aggiunge il test sierologico, competenza del mondo scientifico. Se ci saranno procedure validate dagli scienziati noi siamo pronti a utilizzarli per le riaperture: parolo della patenta per gli immuni, una certificazione per chi ha sviluppato anticorpi al virus.

L'Europa deve decidere se esistere o meno
«L'Europa deve decidere se vuole esistere o meno, se non c'è qui, nella più grande crisi europea da quando esiste, allora è finita».

Mascherine e guanti
Se non si trovano, di certo non ci sarà il "taglio delle mani", alle forze dell'ordine dico: siamo in emergenza, cerchiamo di non avere troppi eccessi di zelo, e capire le difficoltà dei cittadini. Nei supermercati le mascherine non ci sono, usate foulard in alternativa.

«La nostra ordinanza conferma il Dpcm e conferma le restrizioni di base, e fa qualche chiarimento, al minimo». Lo ha precisato il presidente del veneto, Luca Zaia, parlando ai giornalisti. «Il Dpcm permette l'acquisto di derrate alimentari, di farmaci o uscite per motivi inderogabili. L'acquisto di piantine non è 'inderogabilè, diamo possibilità di lavoro ai vivaisti tranne che aprire i garden ai clienti, ma è compresa la vendita agli 'angoli verdì dei grandi punti vendita, così come per la cancelleria. Capisco che le cartolerie potranno avere problemi, ma non penso faremo un 'disastrò in una settimana di ordinanza». Zaia ha ribadito quindi che «se ci sono altre attività aperte come le tabaccherie, che hanno un angolo in cui vendono cancelleria, possono venderla».

Crisanti consiglia mascherine e guanti anche in famiglia, Zaia cosa ne pensa?
Di certo ha ragione Crisanti dal punto di vista scientifico, ma è pur vero che i cittadini vivono il problema della quotidianità e si deve trovare una mediazione. Coronavirus, evitare il contagio. Crisanti: in casa separati, con mascherine e guanti. E gli infetti in hotel

Tampone eseguito il 21 marzo: cittadino interviene in diretta
Mia figlia ha eseguito il tampone il 21 marzo e non ha ricevuto risposta, Zaia chiede i dati alla persona intervenuta in diretta stampa per fare una verifica immediata. I giorni sono tanti, processazione e reagenti che non si trovano rallentano le analisi, conferma Zaia, ma commenta con stupore e dispiacere questo caso specifico. Arriva la risposta sul tampone - «Qua c'è scritto che è stato fatto il 24, accettato il 25 e refertato oggi», ne è nata una piccola duscussione in diretta, Zaia ha chiesto di fare chiarezza, sentendo anche il medico della paziente per scoprire se vi siano altri casi di attesa.

Rialto, tensioni al mercato di Venezia questa mattina
Qua non ci stiamo divertendo con le ordinanze, lo facciamo per la sanità pubblica, capisco la difficoltà ma chiedo a tutti di fare questo minimo sacrificio. Il contagio è dietro l'angolo.

Un caso di re-infezione nel Veronese?
Ci risulta il caso di una cittadina nel Veronese ma deve essere verificato dal punto di vista scientifico, sarebbe una cittadina cinese.

Il virus si può trasmettere anche per via aerea? Viaggia nell'aria con il respiro?

 

Ultimo aggiornamento: 6 Aprile, 09:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA