Coronavirus, scuole chiuse a Napoli fino a sabato. Il sindaco De Magistris: «Igienizzazione e sanificazione»

Mercoledì 26 Febbraio 2020
Coronavirus, scuole chiuse a Napoli. Il sindaco De Magistris: «Igienizzazione e sanificazione»

Coronavirus, scuole chiuse anche a Napoli fino alla giornata di sabato per effettuare azioni straordinarie di pulizia. Lo ha annunciato il sindaco, Luigi de Magistris. «Non c'è da avere paura o panico. Questa massiccia attività di igienizzazione e sanificazione è un modo per alzare ancora di più la sicurezza e la serenità nel nostro territorio», ha spiegato.

«Dal momento che Napoli fino ad ora non ha avuto casi è molto importante anche mettere in campo delle azioni di ulteriore prevenzione per la riduzione dl rischio di contagio» ha proseguito de Magistris che ha istituito presso il Comune di Napoli il tavolo «ai massimi livelli locali con tutte le strutture sanitarie per quello che è di nostra competenza perché ricordo che il sindaco è responsabile della tutela della salute dei cittadini». Ma le misure di prevenzione non si fermano con le attività di pulizia straordinaria nelle scuole. Nella giornata di domani de Magistris ha annunciato che predisporrà un provvedimento «con cui indicheremo alla città un'altra serie di misure particolarmente importanti e significative». Il primo cittadino, nel sottolineare che «ci atteniamo ai protocolli nazionali perché è un'emergenza nazionale», ha aggiunto: «Faremo di tutto per fare in modo che chi ha le responsabilità le metta in campo perché i cittadini devono essere tutelati. Questo non è il momento delle polemiche poi ci sarà il tempo delle analisi».

Scuole chiuse sì o no. L’emergenza legata al nuovo coronavirus ha portato le autorità ad adottare una serie di misure per contenere il contagio ma soprattutto a smentire le fake news allarmanti diramate in queste ore. La notizia è corsa sui social e nelle chat dei genitori: «Scuole chiuse in tutta Italia». Ma era una delle tante notizie false che girano in questi giorni di allarme coronavirus. Il governo ha subito fermato la 'bufalà e anche il premier Giuseppe Conte ha sottolineato che nelle zone che non sono focolaio del virus «non si giustifica la chiusura delle attività scolastiche». Intanto però si aggiunge un'altra regione che ha deciso di chiudere gli istituti: nelle Marche niente scuola per gli alunni fino al 4 marzo. «Un contagio al confine della nostra regione, a Cattolica - ha spiegato il Governatore Luca Ceriscioli -, ci segnala che sono sempre più urgenti misure di contenimento».

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Nelle zone che non sono focolaio del virus «non si giustifica la chiusura delle attività scolastiche», ha detto il premier alla Protezione Civile sottolineando che l'Italia è stata divisa in 3 zone: quelle focolaio, dove valgono le misure restrittive varate, un secondo livello «che si estende alle aree circostanti che presentano episodi da contagio indiretto» e un terzo livello che riguarda il resto d'Italia. E qui «sicuramente non ha ragione di esistere la sospensione si attività scolastiche»

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Scuole chiuse. Aule chiuse per oltre tre milioni di studenti in Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, a Napoli e a Palermo. Le scuole rimarranno chiuse fino al primo marzo, ma entro il fine settimana decideranno se prolungare o riaprire. Al momento non sono state decise chiusure in altre Regioni. Circolano in molte chat messaggi che citano presunte decisioni del governo isulla chiusura delle scuole su tutto il territorio nazionale, ma sono tutte false. Proprio su questo è intervenuta il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina: «Sono costretta a ripeterlo: in questa fase alimentare false notizie sulla chiusura delle scuole è da irresponsabili». «Le decisioni vengono prese e comunicate dalle autorità competenti - aggiunge - Il consiglio è questo: ascoltare solo le fonti ufficiali».

Scuole chiuse nelle Marche. Nelle Marche «dalla mezzanotte di oggi scattano provvedimenti che prevedono la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e la sospensione delle manifestazioni di pubblico spettacolo» fino al 4 marzo. Lo ha annunciato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli in un videomessaggio: «ho appena firmato l'ordinanza che aumenta le misure nei confronti del contenimento del Coronavirus». Una «scelta importante maturata dopo 24 ore di attesa nel percorso fatto insieme con il governo nella riunione di stamattina». Il governo ha deciso di impugnare l'ordinanza della Regione Marche che dispone la chiusura delle scuole fino al 4 marzo in conseguenza dell'emergenza Coronavirus. La decisione, a quanto si apprende, sarebbe stata assunta in Consiglio dei ministri.

Palermo, scuole chiuse da oggi a lunedì. Da oggi e sino a lunedì 2 marzo sospese le lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio Metropolitano di Palermo.  Il provvedimento è stato adottato dal Presidente della Regione Musumeci d'accordo con il Sindaco della Città Metropolitana di Palermo, Leoluca Orlando e l'assessore regionale all'Istruzione Roberto Lagalla. «Si tratta di un provvedimento finalizzato all'effettuazione di interventi di sanificazione e disinfezione straordinaria dei locali scolastici a seguito all'ordinanza regionale di Protezione civile- si legge in una nota-Si tratta di un procedimento a scopo preventivo, infatti i pubblici uffici resteranno aperti al pubblico e si provvederà alla loro sanificazione nei giorni di sabato e domenica». «Questo provvedimento aiuterà a scopo precauzionale a contribuire a rallentare la diffusione del corona virus, nel frattempo che la comunità scientifica individui la soluzione per far rientrare l'epidemia», si legge nella nota.

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Lazio. Anche la Regione Lazio ha diramato un comunicatp: «Le notizie che stanno circolando riguardo alla presunta chiusura delle scuole e al divieto di manifestazioni pubbliche nel Lazio sono completamente prive di fondamento. Nell'invitare tutti ad arginare fake news che alimentano solo insicurezza nella popolazione, ribadiamo con forza che nella nostra regione non è stato segnalato alcun caso di infezione da Coronavirus autoctono e che i casi individuati sono stati 3 in totale, di cui un paziente guarito e uno ormai negativo». 
Marche e Calabria. il governatore delle Marche e quello della Calabria hanno chiesto, lunedì, di chiudere le scuole, nonostante non vi siano, al momento, casi accertati di contagi al Coronavirus. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto che «tutti devono seguire le indicazioni che imponiamo a livello nazionale. Non è possibile che ognuno vada per la propria strada».

Gite scolastiche. «I viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche comunque denominate, programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado sono sospese fino al 15 marzo 2020» in tutti i comuni delle Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto
e Piemonte. È quanto prevede il dpcm attuativo del decreto per il contenimento del contagio da Coronavirus. Per chi ha già pagato i viaggi è previsto il rimborso del biglietto.

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Il decreto prevede inoltre che «la riammissionenelle scuole di ogni ordine e grado per assenze dovute a malattia di durata superiore a cinque giorni avviene, fino alla data del 15 marzo 2020, dietro presentazione di certificato medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti». Inoltre, «i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l'attività didattica sia stata sospesa per l'emergenza sanitaria, possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità».  
Erasmus: sono sospese le iniziative legate a Erasmus+ che si realizzano in Italia.
Università: al Nord le Università hanno sospeso le attività per questa settimana. È rinviato l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione medica, previsto per il 28 febbraio.
Sciopero revocato. Non si farà lo sciopero della scuola proclamato per il prossimo 6 marzo. E' quanto hanno deciso Cgil, Cisl, Uil Gilda e Snals data la chiusura delle scuole in molte regioni e per senso di responsabilità. Domani è previsto un incontro tra il ministro dell'istruzione Lucia Azzolina e i sindacati. La decisione è stata assunta dai segretari generali di Flc Cgil, Francesco Sinopoli, Cisl Fsur, Maddalena Gissi, Uil Scuola Rua, Pino Turi, Snals Confsal, Elvira Serafini, Gilda-Unams, Rino Di Meglio, in considerazione dell'emergenza sanitaria in corso, che ha causato fra l'altro la chiusura delle scuole in vaste aree del Paese impedendo lo svolgimento delle assemblee sindacali programmate. La decisione, assunta per senso di responsabilità dai sindacati, risponde anche all'appello diffuso nelle ultime ore dalla Commissione di garanzia di non effettuare le agitazioni già indette in diversi settori lavorativi. «In questa fase così delicata - affermano i segretari generali dei cinque sindacati - non possiamo non tenere conto dell'emergenza in atto. Da qui la decisione di non effettuare le azioni di sciopero, pur rimanendo confermate tutte le ragioni della loro proclamazione. Ci aspettiamo dalla ministra Azzolina analogo senso di responsabilità con la riapertura di un confronto nel merito di decisioni che confliggono con le nostre richieste e con le intese sottoscritte fra sindacati, Governo e Amministrazione». La convocazione dei sindacati al Ministero per la giornata di domani - aggiungono Sinopoli, Gissi, Turi, Serafini e Di Meglio - sarà l'occasione per esaminare congiuntamente i molti aspetti di una situazione delicata e complessa, in particolare per i temi legati alla gestione del personale che hanno natura prettamente sindacale
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Scuole chiuse a Follonica. A Follonica (Grosseto) scuole, parchi pubblici e il cimitero domani, mercoledì 26 febbraio, resteranno chiusi per l'allerta arancione diramata dalla Regione per forte vento sul litorale. Il Comune di Follonica ha già disposto la chiusura di ogni ordine e grado delle scuole. Il commissario prefettizio Alessandro Tortorella ha disposto la chiusura, oltre che delle scuole, di cimitero e parchi pubblici.


 

Ultimo aggiornamento: 15:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA