Nascondevano un etto di eroina in casa: arrestati due giovani di Occhiobello

Lunedì 17 Febbraio 2020
Un controllo dei carabinieri sulle strade
OCCHIOBELLO - Oltre un etto di eroina trovato nella loro casa, a Occhiobello. Uno dei sequestri più consistenti degli ultimi tempi per questa terribile droga è stato eseguito sabato sera, da parte dei carabinieri di Ferrara che hanno arrestato “in trasferta” una coppia di 29enni. I due, già noti alle forze dell’ordine, erano stati fermati per un controllo, attorno alle 22.30 di sabato, alle porte della città estense, in via Modena. In una zona ultimamente battuta da continui controlli, visto che si sono succedute le segnalazioni di episodi di spaccio. 
MOVIMENTI SOSPETTI
I movimenti dei due giovani in auto hanno insospettito una pattuglia, che li ha fermati. P.A. e G.S. le loro iniziali, avevano entrambi precedenti di polizia e il loro atteggiamento non ha fatto altro che confermare i sospetti iniziali, così è scattata la perquisizione personale. E, dalle tasche di uno di loro, P.A., sono spuntati fuori ben 23 grammi di eroina. A quel punto i carabinieri hanno deciso di procedere anche con la perquisizione domiciliare e si sono spostati “in trasferta” a Occhiobello con il supporto dei carabinieri della locale stazione. A casa dei due i militari hanno trovato altri 103 grammi di eroina, oltre a un bilancino di precisione e a materiale ritenuto utilizzato per confezionare le dosi di droga. L’accusa formulata a carico dei due 29enni è di detenzione ai fini di spaccio. Per loro due notti nelle camere di sicurezza della caserma dei carabinieri, in attesa della direttissima prevista per questa mattina. 
ALLARME EROINA
Si tratta di un altro campanello d’allarme, dopo che già ad inizio dicembre, a margine della “Operazione Titti” della Squadra mobile di Rovigo, con l’arresto di due spacciatori nigeriani, era stato delineato un quadro non rassicurante su come l’eroina sia tornata in auge anche Rovigo, scorrendo in quantità impensabili, tagliata anche con sostanze a loro volta pericolose, con decine e decine di consumatori, soprattutto fra i 20 e i 30 anni, ma anche più di un minorenne e molti anche over 50. Nell’occasione, il procuratore capo Raffaele Ruberto, aveva rimarcato anche come «l’aspetto economico gioca un fattore importante, così come il forte effetto psicotropo». Il tutto senza conoscere quali possano essere le conseguenze di una sostanza che produce una dipendenza fortissima, con crisi d’astinenza, e che distrugge “anima e corpo”. Ultimo aggiornamento: 11:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA