Barluzzi, ex gloria del Milan, dona 3 case alla Regione: il grazie di Zaia

Mercoledì 12 Febbraio 2020 di Andrea Zambenedetti
Dario Giuliano Mario Barluzzi in una bella foto d'epoca

«Un dono da “numero 1” nei fatti». A dare la notizia che “l’affare è andato in porto” è stato il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia. Dario Giuliano Mario Barluzzi, per tutti Dario, ha donato alla Regione tre immobili commerciali in via Simon da Cusighe. Il valore catastale è di 250mila euro. A trovare posto tra quelle serrande abbassate ora saranno dei servizi regionali per due settori strategici: Difesa del Suolo e Protezione Civile.

CONCITTADINO ILLUSTRE
Classe 1935, Barluzzi è stato portiere del Milan nel 1962. E, a causa di un infortunio al portiere Giorgio Ghezzi, ha anche indossato la maglia rossonera con il numero uno. In quella stagione il Milan di Nereo Rocco vinse la Coppa dei Campioni in finale contro il Benfica. «A Belluno, e non solo - spiega il presidente della Regione Zaia - in molti si ricordano di Dario, vecchia gloria del Milan, che ha finito la propria carriera a Varese dove attualmente risiede».

LEGAME CON BELLUNO
Barluzzi non ha però dimenticato la sua terra d’origine tanto da decidere di compiere il grande passo e di donare quei tre locali alla Regione. Si era confrontato con alcuni parenti bellunesi che lo avevano aiutato ad avviare le trattative, inizialmente con il Comune. Alla fine la scelta è andata alla Regione ma la sostanza non cambia. Si tratta di una donazione alla collettività. «Sapremo fare buon uso di questo atto di assoluta generosità - spiega ancora Zaia - quegli spazi, centralissimi a Belluno, saranno prestissimo messi a disposizione dei servizi regionali per la Difesa del Suolo e della Protezione Civile, ed utilizzati per incrementare la sicurezza del territorio».

RICONOSCENZA
«A Dario Barluzzi - prosegue Zaia - rivolgo il più sincero ringraziamento da parte mia e della gente veneta per la concreta iniziativa solidale che ha voluto destinare alla comunità di Belluno. Un gesto concepibile solamente dall’animo di un grande campione, che nella sua città natale ha compiuto l’impresa più bella in una vita piena di successi sportivi. Un dono da “numero 1” nei fatti!»

Ultimo aggiornamento: 22:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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