A 13 anni stuprata e segregata: «Se parli chiamiamo gli amici rom»

Venerdì 12 Gennaio 2018 di Marco Aldighieri
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PADOVA - Abusi sessuali, botte e minacce di morte. A subire tanta violenza, durante cinque interminabili anni, è stata una ragazzina di 13 anni. I suoi aguzzini erano tre amici di famiglia. Connazionali di cui la mamma si fidava, ma che invece hanno rovinato per sempre la vita della sua bambina. Ora quell'adolescente terrorizzata è diventata maggiorenne, ed è in cerca di giustizia. Vuole la condanna dei tre imputati a processo per violenza sessuale commessa su minorenne e maltrattamenti in famiglia.

Tutto ha inizio nel lontano 2008 in Romania, in un villaggio di una regione povera, dove la mamma della ragazzina ha chiesto aiuto a quella famiglia che credeva amica. Così ha accettato la proposta di Petrica Eugen Imbrea di 44 anni, della moglie Elena Ionela Imbrea di 38 anni e di Marcel Imbrea di 43 anni tutti residenti a Padova. La piccola è stata ingaggiata dalla famiglia, con due figli piccoli, come baby sitter...
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