Alunni a casa contro la maestra,
i genitori si rivolgono a un avvocato

Martedì 22 Marzo 2016 di Serenella Bettin
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SANTA MARIA DI SALA - Fari sempre più puntati sul caso dell'insegnante inadeguata a Veternigo. Dopo l'arrivo ieri dei carabinieri all'istituto comprensivo Cordenons adesso i genitori partono all'attacco e minacciano di andare davvero fino in fondo.
Il caso era scoppiato ancora a inizio anno quando la docente era stata messa sotto ispezione perché secondo i genitori non sapeva scrivere e faceva un sacco di errori. Poi come se non bastasse ad aggravare la posizione della maestra un provvedimento disciplinare durato fino al 17 marzo. E ora che quella "pena" è già stata scontata una procedura di licenziamento pende su di lei. Un rito che però va avanti per le lunghe e quindi la maestra almeno sulla carta è tornata in cattedra. Ma ai genitori dei 38 bambini della 1.A e 1.B poco importa se la docente faccia o non faccia effettivamente lezione. La loro posizione è molto chiara. "Noi qui non la vogliamo - dicono - dopo mesi di proteste pretendiamo una soluzione definitiva. I nostri bambini e quelli degli altri hanno il diritto a ricevere una istruzione adeguata".
A novembre scorso infatti si era alzata la protesta anche da parte delle altre classi della Papa Sarto. Bambini tenuti a casa per otto giorni consecutivi. La situazione sembrava volgere verso la parola "fine" ma la settimana scorsa alla notizia del ritorno della docente è ricominciato l'assenteismo. Vacanze forzate durate poco però dato che la dirigente scolastica Bertilla Mason era stata costretta a usare i toni forti, avvertendo i genitori che qualora non avessero portato i loro figli scuola, sarebbero stati passibili di denuncia ai sensi del 713 cp che sanziona la violazione da parte dei genitori dell'obbligo di istruzione minorile.
Tesi confermata, per l'altro, anche dai carabinieri nella giornata di ieri. Alcune famiglie però si sono già rivolte a un avvocato perché non ci stanno. "Siamo stati costretti a portare i nostri figli a scuola - incalzano - se dovessimo avere problemi con la giustizia, per qualcuno di noi vuol dire rimetterci anche il lavoro e non ce lo possiamo permettere. Tutto questo è scandaloso. Ci sentiamo presi in giro da tutti gli organi competenti. Noi genitori continueremo a lottare e vogliamo capire i veri responsabili di questa situazione. Se non si risolverà nulla, siamo pronti a ritirare da scuola i nostri figli. Il plesso di Veternigo dall'anno prossimo rischia di avere due classi in meno". Intanto il caso è finito nei media nazionali. Sabato esce uno speciale sul settimanale Gente e oggi se ne discuterà alle 11 su La 7 nella trasmissione "L'aria che tira" di Myrta Merlino.

Ultimo aggiornamento: 08:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA