“Inimmaginabile rassegnarsi al passaggio di questi giganti davanti a San Marco:

“Inimmaginabile rassegnarsi al passaggio di questi giganti davanti a San Marco: è una cosa che va definitivamente chiusa”. Tranchant il giudizio espresso ieri a Venezia dal ministro per i Beni culturali, Dario Franceschini, a margine di un incontro sulle grandi navi in laguna con il sindaco Giorgio Orsoni e il presidente della Biennale, Paolo Baratta. “Le idee sono diverse, e ovviamente la soluzione non compete a me”, ha aggiunto Franceschini. Precisando che “questa verrà trovata d'intesa con i livelli territoriali competenti”.
La dichiarazione del neoministro è solo l'ultima di tante che hanno diviso l'opinione pubblica locale, nazionale e internazionale sulla compatibilità di Venezia con il gigantismo navale. “Sono d'accordo con Franceschini sotto più profili – commenta il presidente di Vtp, Sandro Trevisanato – Che le grandi navi da crociera non debbano più transitare per bacino San Marco è pacifico, e proprio per questo noi abbiamo proposto lo scavo di un canale dietro la Giudecca. Soluzione che oltre a garantire la separazione dei traffici – quelli turistici dalla bocca di porto del Lido e quelli commerciali dalla bocca di Malamocco – consentirebbe l'alleggerimento di una circolazione di mezzi acquei sempre più caotica, non solo a San Marco ma anche lungo il canale della Giudecca e a Rialto. Inoltre, il ministro ha ragione quando dice che qualcosa va pensato a breve, perché consapevole dell'importanza di dare certezze a compagnie crocieristiche che in caso contrario potrebbero guardare altrove”. Tuttavia, il presidente di Vtp invita il governo “a scegliere rapidamente tra le due soluzioni ipotizzate dalla Capitaneria di porto: la nostra o il canale Contorta Sant'Angelo”. Ricordando che “il Comune non rientra tra i livelli territoriali competenti, e può dare solo indicazioni e suggerimenti”, che l'ipotesi di uno spostamento a Marghera “comporterebbe il posizionamento di 4 grandi navi al posto delle attuali 12, con costi elevatissimi che entro una ventina di giorni renderemo noti” e che la Marittima “è insostituibile. Come del resto riconosciuto nel 2011 dallo stesso sindaco Orsoni”.
Del medesimo avviso Davide Calderan , presidente del Comitato Cruise Venice: “Quella espressa dal ministro è un'opinione diffusa, ma priva di valutazioni tecniche. Ben venga comunque un tracciato alternativo. Purché non in contrasto con la Marittima, che deve restare la destinazione finale”.“La dichiarazione di Franceschini? Ottima, in linea con quanto ho sempre sostenuto e le esigenze della città e del territorio”, conclude il sindaco Giorgio Orsoni. Che a Trevisanato, però, replica di andarsi a leggere “le norme sulle competenze del Comune in ordine alla pianificazione territoriale”, precisando che l'accordo sottoscritto nel 2011, “impegnava tra le altre cose l'Autorità portuale a trovare collocazioni alternative alla Marittima”.

Domenica 9 Marzo 2014, 05:04






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