Così Mazzacurati foraggiava Venezia
32 milioni dati a enti e associazioni

Giovanni Mazzacurati, ex presidente del Consorzio Venezia Nuova

di Paolo Navarro Dina

VENEZIA - I concetti base erano due: liberalità e pubblica informazione. Due facce della stessa medaglia. Una sorta di "cassa continua" con la quale il sistema Mazzacurati erogava fondi, contribuiva alle cause più disparate o soltanto puntava a sostenere iniziative, incontri, dibattiti o riunioni sportive o parasportivi. Insomma di tutto un po’. E a batter cassa erano veramente tutti. Un sistema che erogava a chiunque e dovunque, senza tralasciare nessuno. In qualche modo, visto che i soldi erano tanti, il denaro affluiva ad enti, associazioni, sodalizi sportivi e non, gruppi di volontariato e fondazioni private. Tutti pronti a fare una richiesta con il Consorzio Venezia Nuova pronto ad esaudire senza discriminazione.



E così, secondo i primi calcoli, dal 1995 al 2013 (ma in alcuni casi gli impegni finanziari giungono anche in questo burrascoso 2014) il Consorzio Venezia Nuova pare abbia speso oltre 32 milioni di euro per impegnarli nelle due fonti di spesa indicate. Attenzione però: non è affatto detto che questa cifra sia comprensiva di tutti i soldi usciti a vario titolo dalla casse del Cvn nel corso degli anni. Infatti secondo un rapido calcolo pare che solo per le liberalità siano stati spesi dal 1995 al 2013 circa 13 milioni e qualche ulteriore spicciolo.









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Venerdì 4 Luglio 2014, 07:20






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5 di 26 commenti presenti
2014-07-04 16:51:52
Io raccoglierei un gruppo di persone di varia estrazione e DENUNCEREI il Ministero dell\'Interno.. ..per avere manipolato le elezioni nel Veneto, trattenendo questa corruzione a DOPO le elezioni Ue. Il Popolo Veneto ne e\' la prima e ultima vittima.
2014-07-04 15:27:13
Dire che al nord, caro enrichetto, vi mangiate i miliardi, non vuol dire fare le pulci. E\' che ormai, mangiate un po\' troppo. Anzi ora mangiate piu\' di tutti. Ciao
2014-07-04 14:15:59
per capire ma chi ha nominato Mazzacurati presidente del CVN? e adesso chi è il presidente in carica? lui non ne sapeva nulla? chi ha ed ha avuto interesse acciochè si venisse a creare questa situazione?
2014-07-04 12:42:26
Commento inviato il 2014-07-04 alle 11:25:55 da orcokan Ecco, volevo sapere proprio la vera cifra in euro per la ricostruzione. E\' inconfutabile che ricostruire abitazioni, scuole, piazze ecc. in diverse città terremotate non ha sicuramente lo stesso costo della costruzione del Mose ma se si calcola che all\'epoca vigeva la lira e con l\'euro tutti i prezzi sono praticamente raddoppiati, si tratta di cifre davvero enormi. Purtroppo questa gente (i politici) non sa nemmeno cos\'è l\'onestà e si fanno scudo del fatto che in italia nessuno mai paga. Nonostante questi scandali vedo però che i signori padroni dell\'italia (sempre i politici) cercano di mantenere i loro privilegi e non vogliono rinunciare all\'immunità parlamentare (anche a livello locale con la riforma del Senato). Sicuramente se verranno accusati del magna-magna per la SA-RC o per l\'Irpinia diranno che si tratta di un attacco politico persecutorio e, appellandosi all\'immunità parlamentare, si dichiareranno innocenti. Grazie per le informazioni, buona giornata.
2014-07-04 12:31:55
Nessuna novità sotto il sole Il Consorzio Venezia Nuova, in quanto tale, può finanziare chi vuole, l’importante e che il tutto avvenga alla luce del sole e non con fondi illeciti.- E’ la medesima situazione per quanto riguarda il finanziamento ai partiti.- Altra questione è dare soldi a funzionari pubblici, politici, magistrati.- Ma, badiamo bene, anche per questi ultimi, nulla di nuovo.- Sarebbe da ipocriti non riconoscere ciò : più la burocrazia mette i lucchetti e più il Consorzio doveva oliare per aprire codesti lucchetti.- Viene sempre più attuale il discorso di Bettino Craxi fatto al parlamento all’indomani di mani pulite : tutte le forze politiche, chi più chi meno, usufruiscono di fondi illeciti provenienti dalla realizzazione di grandi opere pubbliche.- Adesso è toccato al Consorzio, ieri all’expo di Milano, l’altro ieri alla protezione civile di Bertolaso ….e andando ancora più indietro al terremoto dell’Irpinia e all’autostrada Salerno/Reggio Calabria.- Su qualsiasi grande opera pubblica se la magistratura ci mettesse il naso, scoperchierebbe il pentolone.- (boscolo)