Muraro lascia la Lega: correrà
come capolista con Flavio Tosi

PER APPROFONDIRE: Flavio Tosi, Lega, Muraro
Muraro lascia la Lega: correrà  come capolista con Flavio Tosi

di Paolo Calia

TREVISO - «Una riflessione la sto facendo». Leonardo Muraro ormai è a un passo dal lasciare la Lega per candidarsi con la Lista Tosi anche se non conferma nulla. Ma nemmeno smentisce. Però ritorna in mezzo a quel guado che la settimana scorsa pareva aver definitivamente superato. Con lui, a questo punto, è bene non dire mai l'ultima parola prima della definitiva presentazione delle liste. Ma, a oggi, tutti i segnali portano in una sola direzione: il lavoro ai fianchi di Flavio Tosi è servito. Il leghista più in vista della Marca, il presidente della Provincia, pare finalmente intenzionato a troncare il cordone ombelicale che da 25 anni lo lega al Carroccio. Salvo nuovi ripensamenti sarà lui il capolista della Lista Tosi Presidente. I primi quattro posti dovrebbero essere distribuiti così: Muraro, Diego Bottacin, Vittorio Zanini, Ermanno Serraiotto, ex assessore provinciale della prima giunta Zaia, poi assessore regionale alla Cultura. In quinta posizione Arnaldo Pitton. Uno che invece non ha mai avuto dubbi su dove stare.

Ma il protagonista di queste ultime ore rimane il Presidente tormentato dai dubbi. Ieri ha parlato con il contagocce: «A oggi non ho firmato alcuna accettazione di candidatura né compiuto alcun passo formale. Domani non si sa». Sembra di un secolo fa la conferenza stampa fatta solo martedì scorso, quando il suo passaggio con Tosi era certo. Muraro prese in contropiede tutti annunciando l'intenzione di restare in Lega e di portare a termine il suo mandato in Provincia. In nove giorni è cambiato tutto. Da giorni poi gira la voce che il gruppo consiliare della Lega lo avrebbe sfiduciato comunque subito dopo le elezioni: «Sono spiazzato - ammette Fabio Ceccato capogruppo del Carroccio al Sant'Artemio - ma fino a prova contrario rimango fermo a una settimana fa, quando Muraro ha detto che non si sarebbe candidato. La sfiducia? Se annuncerà il passaggio con Tosi ovviamente all'interno del gruppo si riaprirebbe una discussione». Dimitri Coin, segretario provinciale del Carroccio, sorride: «La settimana scorsa Muraro ha fatto una conferenza stampa per dire una cosa e adesso aspetto che ne faccia un'altra per dire il contrario. Se così fosse, lo ammetto, rimarrei senza parole». E non solo per lui. Altro big in uscita è Mirco Lorenzon che ha ufficializzato la sua intenzione di correre con Razza Piave al fianco del sindaco di Verona: «Sinceramente sono cose che mi lasciano indifferente - taglia corto - noto solo che in questo periodo i tesserati sono notevolmente aumentati».



I particolari sul Gazzettino del 30 aprile

Mercoledì 29 Aprile 2015, 21:12






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Muraro lascia la Lega: correrà
come capolista con Flavio Tosi
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 14 commenti presenti
2015-04-30 08:13:31
Speriamo che non faccia il democristiano come Tosi o peggio come Casini saltare da una parte all'altra demolendo il centrodestra e rinforzando i "comunisti" mascherati da "democratici"
2015-04-30 03:55:23
Quel Nord stona sempre di più cari militanti che foste con me per 10 anni! Perso per sempre l'ideale indipendentista per strada (manco ve ne accorgeste), non restano che due fazioni di centro-destra, quella di Salvini e quella di Tosi...entrambe a...salvare l'Italia. Ridicoli.
2015-04-30 03:46:25
Italica voltaggabbana, nessuna novita'
2015-04-29 22:42:53
Jucques de Molay 21:51:572015-04-29 Troppo buono, Fini aveva un bel altro spessore politico, lo stesso dicasi per Bertinotti, anche Occhetto aveva lo zoccolo duro. I dissidenti dem furbasticamente seppur spalleggiati da Bersani,Fassina, letta, Bindy, D'alema, hanno dato una spalmata colla alla poltrona e votato la fiducia a Renzi con "entusiasmo". per cui Muraro con Tosi si candida al prefisso telefonico. Par tera e par mar San Marco.
2015-04-29 22:35:00
Interessante. Una volta 'ste robe (almeno a Treviso) le facevano al foro Boario.