Secondo colpo in tre settimane, ristorante "Al Tinello" nel mirino

Lunedì 2 Dicembre 2019 di Luca Ingegneri
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PADOVA -  «É lo stesso disperato dell’altra volta. Ha visto che gli è andata bene, non ha avuto conseguenze di alcun tipo e ha pensato bene di riprovarci». É arrabbiato Francesco Donà, titolare del ristorante Al Tinello di via Ognissanti, nel popolare quartiere del Portello. A tre settimane esatte dalla precedente spaccata, il suo locale ha ricevuto nuove sgradite visite notturne. Con altri danni da pagare  a fronte di un misero bottino. E il colpo è stato firmato dallo stesso malvivente entrato in azione nella notte tra l’8 e il 9 novembre scorsi. 
IL RAID
Il malvivente non è andato per il sottile. Ha approfittato di un cantiere edile a due passi dal locale. Si è impossessato di un pilone in cemento ed ha assestato un paio di colpi alla porta d’ingresso del ristorante mandando in frantumi la vetrata. Ha così potuto accedere senza problemi al locale, ha divelto il cassetto del registratore di cassa e si è impadronito dei pochi soldi lasciati alla chiusura della sera precedente. Il bottino, se così vogliamo chiamarlo, è di settanta euro in contanti. 
LE IMMAGINI 
«La telecamera di videosorveglianza del ristorante - racconta Donà - ha ripreso tutto. Mi sono rivisto le immagini e ho riconosciuto il ladro della volta precedente. Ho consegnato l’intero filmato alla polizia e mi auguro si riesca veramente ad identificarlo. Devo dire - aggiunge il proprietario del Tinello - che stavolta non me l’aspettavo. Mi ha colto di sorpresa, mi ha preso sul tempo. Avevo infatti contattato un fabbro per far installare un cancello davanti alla porta d’ingresso. Con una grata in ferro non sarà più possibile entrare spaccando il vetro. Purtroppo non siamo ancora riusciti ad installarla ma farò in modo di accelerare i tempi». 
Donà non ha comunque alcuna intenzione di piegarsi alla delinquenza. Nonostante gli inevitabili disagi dovuti ad una porta d’ingresso con il vetro in frantumi, ha deciso di non chiudere e di non lasciare i suoi clienti a bocca asciutta. Ha anzi manifestato la sua volontà di andare in maniera plateale affiggendo un cartello eloquente sulla porta finita nel mirino del ladro: «Nonostante la visita non gradita il ristorante Al Tinello rimane aperto».
IL PRECEDENTE
La spaccata era avvenuta pochi minuti prima delle quattro del mattino, quando era scattato l’allarme. Il malvivente aveva mandato in frantumi la vetrina del ristorante che si affaccia sulla strada, era penetrato nel locale e si era diretto al registratore di cassa. Dopo aver divelto il cassetto aveva arraffato il denaro custodito all’interno e si era dileguato nella notte. «Era un giovane che ha agito da solo e a volto scoperto. Dopo aver infranto la vetrata ed è andato dritto verso il registratore di cassa - aveva raccontato Francesco Donà - non ha fatto altri danni a mobili e suppellettili né ha spostato altri oggetti dal locale. Il furto è stato ripreso dalla telecamera di sorveglianza e ho consegnato il video ai carabinieri. Speriamo che riescano a individuarlo visto che non si è nemmeno nascosto il viso».
Il colpo aveva fruttato 600 euro, cioè il fondo cassa lasciato nel registratore. Ben più salato il conto dei danni. Anche in quell’occasione il ristorante era rimasto aperto. Il titolare non aveva voluto rinunciare agli incassi del fine settimana. «Non ho interrotto il lavoro - aveva spiegato - ho cercato di sistemare mettendo dei pannelli al posto della vetrina che non c’è più. Al di là del danno materiale, pesa anche tutta la parte burocratica che ho dovuto affrontare per denunciare l’accaduto ai carabinieri e per risistemare il locale, non potevo permettermi di non lavorare».
Luca Ingegneri Ultimo aggiornamento: 08:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA