Brugnaro: «Danni per centinaia di milioni. Adesso il Mose va finito»

Mercoledì 13 Novembre 2019
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VENEZIA - «Le stime dei danni sono molto ingenti. Parliamo di centinaia di milioni di euro. C'è gente che ha perso tutto. Se non vogliamo spopolare la città dobbiamo dare certezze. Ringrazio il presidente Mattarella che mi ha chiamato: stiamo parlando di un problema mondiale, dobbiamo difendere le nostre eccellenze. Abbiamo due scelte: o ci dividiamo o ci uniamo».

Lo 
ha detto il sindaco Luigi Brugnaro nel corso della conferenza stampa di oggi con a fianco il governatore Zaia e il patriarca Moraglia nella sede della Protezione civile regionale a Marghera. Di prima mattina il sindaco si era rivolto a cittadini e imprese invitandoli a
«raccogliere materiale utile a dimostrare i danni subiti con fotografie, video, documenti o altro. Nei prossimi giorni comunicheremo le modalità precise per la richiesta di contributo». 
 

IN GIOCO IL FUTURO «Qui ci giochiamo è il futuro di Venezia perché in questo modo non si riesce più a vivere - ha ammonito- serve certezza per vivere qui. Tutto il Paese sa che oggi ci giochiamo la credibilità internazionale dell'Italia. Se muore la città muore il Paese»

IL MOSE - «Se il Mose ci fosse stato avrebbe evitato questa marea eccezionale. Adesso i lavori devono finire, vogliamo che venga completato».

ALLERTA PER VENERDì «Preoccupano la previsioni meteo».

TRAGEDIA SFIORATA. «Lo scorso anno abbiamo sfiorato questa tragedia pari pari. Da martedì sera siamo andati con il Patriarca a visitare le persone. Il mare ha raggiunto quota 187 centimetri contro i 194 della tragedia del '66».
  Ultimo aggiornamento: 16:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA