Caorle. Lavorava in nero e riceveva il reddito di cittadinanza. Reclutato attraverso i social

Caorle. Lavorava in nero e riceveva il reddito di cittadinanza. Reclutato attraverso i social

di Marco Corazza

CAORLE (VENEZIA) - Lavoratori in nero reclutati tra i social network, a Caorle c'era anche chi lavorava nonostante percepisse il reddito di cittadinanza.

Dall'inizio dell’anno, la Guardia di Finanza di Caorle ha eseguito 31 controlli nel settore dell’impiego della manodopera, individuando 45 lavoratori in nero e/o irregolari. I datori di lavoro sanzionati dai finanzieri della locale Tenenza sono stati nel complesso 17, per un ammontare complessivo di sanzioni irrogate pari a oltre 181mila euro.

Le irregolarità sono state riscontrate in svariate tipologie di esercizi collegati all’indotto turistico della cittadina marinara: bar, ristoranti, hotel, campeggi, commercio. I lavoratori “in nero” o irregolari individuati erano tanto di nazionalità italiana che straniera, in specie moldava, rumena e domenicana. In 6 casi, i dipendenti irregolari sono stati regolarizzati e assunti ufficialmente.Tra i casi emersi, quello di un ristorante in cui erano impiegati 3 lavoratori privi di un regolare contratto; di questi, uno è risultato beneficiario del “reddito di cittadinanza”.

È stato segnalato alle competenti autorità per la revoca del beneficio.In un altro caso, i finanzieri hanno individuato 16 lavoratrici di origine est europea impiegate in nero da un’azienda di pulizie. Le donne, in possesso del visto turistico in corso di validità, sono risultate prive del permesso di soggiorno, necessario per poter espletare attività lavorativa subordinata in Italia. L’audizione delle donne ha fatto luce sulle condizioni di precarietà in cui le stesse prestavano la propria attività lavorativa e sull’esistenza di un vero e proprio sistema di reclutamento di lavoratrici straniere attraverso i social network.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 9 Ottobre 2019, 13:11






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Caorle. Lavorava in nero e riceveva il reddito di cittadinanza. Reclutato attraverso i social
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 29 commenti presenti
2019-10-10 07:03:22
Fate in modo che un lavoratore che guadagna 1.000 euro netti non ne costi più di 2.000, vedrete che le cose si sistemano, i lavoratori in regola sono un interesse per il titolare, perchè si possono scaricare, come costo. O eliminate il contratto di lavoro dipendente, tutti con la loro partita iva o con voucher, il datore a fine mese fa fattura sulle ore effettivamente lavorate e il dipendente si arrangia con le tasse, ferie, malattie, assicurazioni, tredicesima... Invece di pagare chi non lavora, agevolate chi da lavoro e crea ricchezza.
2019-10-09 20:00:22
Ampiamente previsto!
2019-10-09 18:38:53
... davvero una grande scoperta..
2019-10-09 17:49:10
Grazie Pentastellati per la merdavigliosa idea del reddito di cittadinanza....
2019-10-09 17:15:26
Ma si, anche in tanti posti che noi frequentiamo quotidianamente! C'è chi ha il contratto da tot ore al mese e poi ne lavora 8 e passa al giorno (con l'eccedenza pagata in nero). E così risulta cmq tutto in regola quando invece...