Mercoledì 9 Ottobre 2019, 10:26

Nei bar e nelle osterie di Venezia 2 dipendenti su 3 sono stranieri

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Veneziani in coda per un posto da spazzino, ma nelle osterie 2 dipendenti su 3 sono stranieri
VENEZIA - Chi lavora nel turismo, a Venezia, è sempre più foresto. Solo tra bar e ristoranti, i dipendenti stranieri sono ormai la stragrande maggioranza: il 60%, stando ai calcoli dell'Aepe, l'associazione di categoria di esercenti e pubblici esercizi, mentre anche un 30% di imprenditori del settore è di origine straniera. Quanto al fronte alberghiero, l'Ava stima che il 30% del personale ai piani e di sala venga dall'estero.

Concorso-record: per fare lo spazzino a Venezia si presentano in 3580

Un effetto della crescita esponenziale del settore, che ha creato nuovi posti di lavoro, attirando personale straniero, spesso più disponibile. Insomma un'altra conseguenza di quella globalizzazione del lavoro che a Venezia, però, si somma alla perdita di residenti, di attività e servizi, di funzioni alternative, in una parola di città. E così capita che siano gli stessi turisti a lamentarsi per la scomparsa della venezianità. A fianco pubblichiamo la lettera di una coppia di assidui frequentatori di Venezia che riassume bene questi sentimenti. Osservazioni da cui le associazioni di categorie sembrano voler prendere le distanze, sottolineando il valore dell'internazionalità. Ma ci sono anche imprenditori che condividono le critiche del turisti e rilanciano il tema di una città che si sta perdendo l'anima. 
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5 di 22 commenti presenti
2019-10-11 12:52:15
E'un account fasullo.
2019-10-10 09:51:14
Per Venezia ci vuole una legge speciale che ne tuteli le peculiarità e incentivi i residenti a rimanere. Non è come altrove che uno monta in macchina e va al centro commerciale a fare la spesa, a Venezia si va a piedi, su e giù per i ponti, e non è possibile far chilometri per comprare un litro di latte. I negozi di vicinato a Venezia sono essenziali e vanno tutelati con opportune agevolazioni fiscali e burocratiche. Un imprenditore rumeno o arabo o cinese che preleva un negozio dove prima c'era un biavarol o un luganegher deve continuare l'attività di biavarol o di luganegher se vuole lavorare a Venezia, non aprire l'ennesimo bar. Cosa se ne fanno i Veneziani dei bar?
2019-10-10 05:53:53
Se li vogliono pagare una manciata di spiccioli, ovvio che gli unici che si prestano sono le risorse !
2019-10-10 11:22:21
Verissimo. Ed è esattamente ciò che vuole l'Ue: riempirci di extracomunitari per abbassare i salari; portare alla chiusura delle piccole aziende per favorire le grandi multinazionali.
2019-10-09 19:31:39
Lasciamo perdere, ne so qualcosa. Trovare oggi un banconista italiano giovane che voglia lavorare con un minimo di preparazione e volonta' anche pagandolo bene e' quasi impossibile. Non gli si chiede lavorare 10 ore sotto il sole come io da ragazzo ma servire in ambiente con tutti i confort per 8 ore al massimo. Nulla! Vogliono Domenica e sabato pomeriggio a casa possibilmente anche permessi settimanali ...Poi il reddito di cittadinanza ed altri incetivi assistenziali hanno fatto il resto..Una volta il problema dei gestori era trovare la clientela, oggi trovare il personale giusto.