Emergenza smog: nessun blocco alle vecchie auto se si viaggia in tre

Sabato 28 Settembre 2019 di Alberto Lucchin
Da sinistra, il sindaco Edoardo Gaffeo, l'assessore Dina Merlo e la dirigente comunale Barbara Likar
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ROVIGO - Oggi (ieri per chi legge, ndr) è una giornata particolare a Rovigo, in Italia, in Europa e nel mondo, perché i ragazzi ci stanno dando una dura e sonora lezione su ciò che significa impegnarsi per l’ambiente». A dirlo è il sindaco Edoardo Gaffeo, prendendo a riferimento i giovani del movimento Fridays For Future che per tutta la mattinata hanno fatto sentire la propria voce in oltre 180 piazze italiane per presentare le due ordinanze comunali che scatteranno da martedì 1 ottobre per ridurre l’inquinamento atmosferico: la prima rivolta al traffico stradale, la seconda dedicata all’utilizzo di impianti a biomassa.  
GUERRA ALLE PM10
L’obiettivo principale di questi provvedimenti è la tutela della salute delle persone, visto che ormai è stata ampiamente dimostrata l’incidenza negativa dell’esposizione ad alte concentrazioni di polveri sottili per un periodo di tempo prolungato o a picchi di concentrazione che si possono verificare in determinate condizioni, anche se per brevi periodi. Il sindaco Gaffeo ha spiegato come la redazione dei due provvedimenti sia il frutto di un intenso lavoro di coordinamento tra l’assessore all’Ambiente Dina Merlo e gli uffici responsabili: «Le novità di quest’anno riguardano soprattutto il metodo, perché per la prima volta presentiamo quanto è nato grazie ad un coordinamento regionale che ha consentito di mettere a punto linee-guida coerenti tra loro, che tengono conto delle specificità dei territori. I sette capoluoghi veneti hanno scelto di adottare un protocollo comune per stabilire quali sono i punti cardine attorno ai quali costruire le ordinanze di limitazione, con un sistema di deroghe che consente alcune margini di flessibilità nelle varie città. Il tema è serissimo, è arrivato il momento di agire con fermezza».
TAVOLO DI CONCERTAZIONE
Infatti, quello dell’inquinamento è un tema che non si limita esclusivamente a Rovigo, ma anche a tutta la provincia. Per fronteggiare questo problema, quindi, l’Amministrazione comunale ha lavorato anche con un tavolo zonale con altri Comuni polesani, per fare fronte comune su questo tema con tutta la provincia.
AZIONI COORDINATE
«Alcuni provvedimenti, in particolare quelli relativi alle combustioni a biomasse, legna e pellet, potrebbero essere sicuramente più efficaci se applicati su una scala più ampia rispetto al solo territorio del capoluogo. A questi incontri è emersa la necessità di lavorare su alcune iniziative di informazione e comunicazione per la sensibilizzazione dei cittadini sull’argomento» ha spiegato l’assessore all’Ambiente Merlo.
RISCALDAMENTO
L’ordinanza riguardante gli impianti termici impone il divieto d’utilizzo di sistemi a biomassa delle categorie 1, 2 o 3 Stelle, qualora sia presente un sistema alternativo più ecologico. Inoltre, non si potranno accendere falò di ogni genere o scopo e usare fuochi d’artificio, ma per quanto riguarda l’Epifania del 6 gennaio si potrà assistere ai famosi “brusavecia”, purché siano inferiori di due metri d’altezza.
LE DEROGHE
Nell’ordinanza sindacale relativa alle limitazioni della circolazione stradale, per quanto riguarda le deroghe, emergono alcune novità rispetto all’anno scorso. Tenendo fermo il fatto che i veicoli ibridi, elettrici o alimentati a Gpl o metano possono circolare senza alcuna limitazione, da quest’anno è consentita la circolazione dei veicoli di potenza inferiore a 80kW (circa 108 cavalli) guidati da conducenti di età superiore a 70 anni, oppure con patrimonio familiare inferiore a 9.360 euro (esibendo copia del certificato Isee).
AUTO CONDIVISE
Altra innovazione è l’autorizzazione alla circolazione dei mezzi “in condivisione” (car-pooling), ovvero quei mezzi che trasportano almeno tre persone, se omologati a quattro o più posti, oppure con almeno due persone a bordo se omologati a due posti. Possono viaggiare senza limiti anche i mezzi utilizzati da persone che non possono recarsi al lavoro con mezzi pubblici a causa dell’orario e del luogo di lavoro. I controlli saranno molto rigorosi da quest’anno e saranno anche utilizzate le telecamere di controllo a tutti gli accessi della città. Ultimo aggiornamento: 08:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA