Bolidi in Tangenziale: 45.000 multe,
ma i trevigiani sono più disciplinati

Mercoledì 11 Settembre 2019 di Elena Filini
foto repertorio
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TREVISO - Autovelox in tangenziale: con il 2019 i Trevigiani si sono riscoperti più disciplinati. O semplicemente hanno deciso contribuire in altro modo a rimpinguare le casse comunali. Il dato è lampante: dal primo gennaio al 10 settembre 2019 la polizia locale di Treviso, grazie al rilevamento degli autovelox, ha staccato 44.919 multe per eccesso di velocità in tangenziale. Nello stesso periodo dello scorso anno erano la bellezza di 60.629. Un dato in netta controtendenza, frutto di una guida più consapevole? In parte sì. La provincia di Treviso e la Prefettura hanno investito, insieme al Comune, risorse e impegno su corsi per la guida consapevole. 
IL RISULTATO Responsabili, dunque. Ma non solo: il deterrente è anche di natura economica. «La forte diminuzione delle violazioni, quasi una terzo, credo che dimostri due risultati - spiega Andrea Gallo, comandante della Polizia Locale -: il primo è relativo alla deterrenza costituita dagli autovelox che ottiene l'effetto desiderato e cioè una sensibile diminuzione degli eccessi di velocità; la seconda che vi è un maggiore rispetto dei limiti. Questo risultato è anche il frutto della costante presenza delle pattuglie sul territorio, quindi anche sulla tangenziale. Si tenga conto che la velocità elevata nelle strade extraurbane, come la tangenziale, è stata nel 2018 la seconda causa degli incidenti stradali, secondo i dati Istat, a livello nazionale». Sono lontani i tempi in cui l'autovelox della tangenziale fatturava ben oltre i centomila euro. Dal 2012, quando il Comune di Treviso e Veneto Strade hanno installato le postazioni autovelox lungo la tangenziale, al 2017, gli incassi della tangenziale hanno fruttato entrate per circa 3 milioni di euro. Che, sommati alle altre contravvenzioni, hanno fatturato circa 6 milioni di euro. Dal 2016 il Comune ha sostituito i vecchi rilevatori con i nuovi sistemi a portale per rendere più evidenti i limiti di velocità e la presenza dei dispositivi. Ma le multe non sono calate, anzi. E tutto nonostante le ultime due postazioni installate siano ben visibili e segnalate. In tangenziale nel 2018 sono state staccate circa 80 mila multe, più di 200 al giorno di media, che calcolando sole 18 ore di traffico equivalgono a 11 multe l'ora. Insomma una voce consistente nel bilancio di introiti da sanzione che, per l'amministrazione trevigiana ha raggiunto lo zenith nel 2017 con un totale di 9.339.081 euro. «Gli autovelox sono sempre in funzione, per cui posso con tranquillità affermare che i Trevigiani sono diventati più ligi alle regole» risponde il comandante della polizia locale. 
GLI ALTRI FRONTI A tenere in attivo la borsa comunale penseranno, secondo le nuove proiezioni, gli aumenti delle sanzioni su decoro, abbandono rifiuti e maltrattamenti sugli animali domestici. La proposta che verrà nei prossimi giorni discussa a Ca' Sugana è divisa in due tronconi. Il primo porta dagli attuali 150 a 400 euro il valore di partenze delle multe più strettamente legate al decoro, dall'imbrattamento al danneggiamento di monumenti, dalla pulizia personale e necessità fisiologiche (chi urina o defeca per strada o nei parchi, come già accaduto in passato) al deturpamento di edifici pubblici e privati fino all'uso improprio o la manomissione della segnaletica stradale. E sale a 400 euro anche la sanzione per chi abbandona rifiuti per strada. Poi c'è il capitolo relativo alla cura degli animali, che attualmente prevede sanzioni da un massimo 50 euro destinate a lievitare fino a 400 euro: quasi dieci volte di più. L'elenco comprende massima severità per chi molesta gli animali o li tiene in cattive condizioni. 

  Ultimo aggiornamento: 12 Settembre, 09:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA