Martedì 3 Settembre 2019, 22:11

Elicottero rifiutato per 3 volte dagli alpinisti: «Mai chiesto i soccorsi, non pago il conto»

L'alpinista spagnolo ha fatto anche i 7mila, non è uno sprovveduto

di Olivia Bonetti

Dietro quello che sta diventando il "caso dell’estate", i due alpinisti spagnoli recuperati sulle Tre Cime dopo aver rifiutato aiuto per 3 volte, ci sarebbe solo un errore di comunicazione. Un malintenso a causa della lingua straniera. E prima ancora l’apprensione naturale di una madre. La donna, che era in ferie col figlio esperto rocciatore, non vedendolo rientrare dalla montagna ha chiamato mezzo mondo chiedendo aiuto. È la spiegazione che dà lui, David Crespo Martinez, 45 anni, taxista di Barcellona, con la grande passione per l’alpinismo. È stato recuperato lunedì pomeriggio, con la compagna Susana Delhom Viana, sulla parete della Cima Ovest di Lavaredo, a 2.750 metri di quota, dall’ennesimo elicottero inviato dal Suem (dopo aver rifiutato tre volte i soccorsi). Ora racconta la sua verità su questa settimana surreale, che lo stesso gestore del Rifugio Auronzo definisce «una telenovela». 
Se non eravate in pericolo perché avete chiamato il 118?
«Ho visto diverse volte l’elicottero, ma non pensavo certo fosse lì per noi. Eravamo tranquilli, nessuno aveva avuto crisi di panico, stavamo solo attendendo che il meteo cambiasse». 
Alcuni vi accusano di essere alpinisti-improvvisati, fai-da-te. Cosa rispondete?
«Ho arrampicato ovunque, conquistato i 7mila sulla catena dell’Himalaya, affrontato pareti nello Utah, in Perù sull’Alpamayo e sulle Tre Cime c’ero già stato. Anche la mia compagna è esperta, ma i tempi per arrampicare per noi si allungano. Lei è sempre seconda in cordata, noi procediamo così. Non affrontiamo le pareti per raggiungere la cima, quella è la ciliegina sulla torta».
Qual era il vostro obiettivo?
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5 di 82 commenti presenti
2019-09-05 12:45:59
è un caso molto simile alle ONG nel mediterraneo ... sono in un barcone e vengono salvati a loro insaputa da una ONG, che li porta a tutti i costi in Italia, a spese degli italioti .... alcuni si ammalano ma guariscono scendendo ..... altri minorenni compiono gli anni proprio mentre valicano la passerella della nave e sbarcano già maggiorenni ..... e gli italioti credono a tutto
2019-09-05 08:08:20
la mamma ha chiamato i soccorsi e la mamma paga. Però secondo me alla cifra di 22000 euro dovrebbero essere sottratti i costi fissi del soccorso alpino, mi spiego il costo orario dei soccorritori se anche stanno seduti, vengono pagati. altrimenti è un conteggio per fare cassa. secondo me comunque
2019-09-04 23:13:24
Il problema è che un elicottero del Suem speso gira per recuperare illesi Bisognerebbe istituire mezzi privati Loro si recuperano i soldi
2019-09-04 17:54:52
Per me hanno ragione gli spagnoli.Se nessuno ha chiamato il soccorso alpino perchè ci sono anadati?Forse perchè la madre era in pensiero?In questo caso si informa alla madre del costo del soccorso,e che lei accetti per scritto.Non [ che forse il soccorso alpino,non avendo tanto lavoro a volte cerchi scuse per iniziare un soccorso con l'intenzione di far cassa?Perchè mai ci sono ritornati ancora due volte quando ci è stato comunicato dai due scalatori che non volevano aiuto?Per me gli spagnoli fanno bene a non pagare.
2019-09-04 21:23:38
Mamma mia che commenti.....(forse il soccorso alpino, non avendo tanto lavoro....) eh si quando non hanno lavoro si annoiano e allora prendono l'elicottero e si fanno un giretto in cerca di qualche sprovveduto alpinista...una volta trovato aprono il finestrino e gli gridano: ehi...hai bisogno di assistenza? Ti possiamo portare un thermos di caffè? Tutto questo per tre volte consecutive? Ma per favore!!!....