Tutor attivi su mille chilometri di autostrade: ecco la mappa

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Tutor attivo su 1000 chilometri di autostrade: ecco la mappa

di Jacopo Orsini

Rientro dalle vacanze con più controlli per gli automobilisti, soprattutto quelli abituati a schiacciare troppo il pedale dell’acceleratore. Dopo che la Cassazione ha messo fine alla cosiddetta guerra del Tutor, dando ragione ad Autostrade per l’Italia (Aspi), la società sta riaccendendo gli occhi elettronici su una parte della rete.

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Il Tutor è un sistema di telecamere ad alta risoluzione che rileva la velocità media di un’auto su un certo tratto di autostrada. Quando il veicolo supera i limiti previsti dal codice (normalmente 130km all’ora) le apparecchiature inviano in automatico la segnalazione alla Polizia che poi fa partire la multa. Nell’aprile del 2018, in seguito a un contenzioso giudiziario partito 13 anni fa, la Corte di appello di Roma aveva stabilito che Autostrade aveva violato un brevetto della società toscana Craft e costretto il gruppo a spengere i Tutor. Su alcune tratte l’azienda aveva però mantenuto i controlli utilizzando un altro sistema di monitoraggio. Poi invece la settimana scorsa la Cassazione ha ribaltato il giudizio e dato definitivamente ragione all’azienda che facapo alla famiglia Benetton. Autostrade ha quindi subito avviato le procedure per riaccendere le telecamere nei punti dove erano statespente.
 




«I tecnici di Aspi sono già al lavoro insieme alla Polizia Stradale per riattivare progressivamente le prime tratte sotto monitoraggio del Tutor a partire dal contro-esodo - sottolinea il gestore -. Le tratte arriveranno a 1.000 km entro la fine della prima settimana di settembre. Le riattivazioni proseguiranno poi fino alla originaria copertura di 2.500km». 

Ecco le principali autostrade dove i controlli, a partire da queste ore ed entro l’8 settembre, saranno riattivati. Si parte dall’A1 Roma-Napoli dove le telecamere verranno riaccese tra Reggio Emilia e Bologna e inquattro tratte tra Roma e Napoli. Tre postazioni riattivate anche sull’A13 tra Bologna e Rovigo. Sull’A14 Adriatica tre tutor tra Bologna e Castel San Pietro e altri quattro tra Foggia e Bari. Attenzione anche sull’A4 tra Milano e Bergamo (quattro tratte controllate) e sull’A7 tra Genova e Serravalle (altre due zone monitorate). Infine telecamere attive di nuovo anche sull’A26 tra Genova e Alessandria (quattro postazioni), sull’A8 Milano-Varese e sull’A30 che collega Caserta a Salerno. Poi nei prossimi mesi le verifiche della velocità verranno riattivate in tutti i punti dove erano già presenti.

 


«Aspi esegue le verifiche e le certificazioni previste dalla normativa vigente secondo un programma le cui priorità sono condivise con Polizia Stradale,sulla base dei volumi di traffico e dell’indice di incidentalità di ogni singola tratta», sottolinea ancora la società. Il Tutor - ricorda infine Autostrade per l’Italia - ha consentito di ridurre del 50% gli incidenti mortali sulle tratte dove è presente, mentre sull’intera rete, grazie anche ad altri interventi come l’asfalto drenante e le bande rumorose, il calo delle vittime èstato del 75%. 



 
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Martedì 20 Agosto 2019, 00:04






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4 di 4 commenti presenti
2019-08-21 17:58:50
Perche' piuttosto non si toglie definitivamente l'unico pezzo difettoso comune a tutte le auto: il piede destro del guidatore?
2019-08-26 16:14:53
19 portali attivi al nord e solo 9 al sud: Com'e' che lo SVIMEZ non ha ancora protestato stavolta ?
2019-08-27 21:52:20
Da almeno 20 anni vengono proposte normative in tal senso in sede europea, ma vengono stoppate da un paese in particolare. Indovinate quale....
2019-08-21 15:02:46
Perche' non costruire auto meno veloci?O con limitatore elettronico computerizzato che dialoga col tutor??