Pestaggio rom, beffe al sindaco con una intervista

Un frame del video  a uno degli aggressori
CAERANO (Treviso) - Il sindaco di Caerano aggredito e pestato a sangue  dai 3 rom diventa  un gioco e un motivo di scherzare per un ragazzino dell'accampamento dei nomadi. Eccolo infatti registrare una finta intervista al vero picchiatore con tanto di domanda sui motivi della "spedizione punitiva" contro il primo cittadino Gianni Precoma. Il minorenne dello stesso campo nomade della "spedizione" si fa appunto beffe del sindaco Percoma  e improvvisandosi intervistatore chiede all'amico più grande - indicandolo  come uno dei presunti autori del pestaggio - cosa ne pensi del fatto: «Credo che andrà tutto bene» la laconica e incredibile risposta.

 


«Chiedo scusa al sindaco per quello che abbiamo fatto» aveva detto ieri sera un altro dei 3 aggressori dicendo di essere stato colpito dal sindaco con dei calci. Sulla dinamica dell'episodio sono tuttora in corso le indagini dei carabinieri. 
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Martedì 13 Agosto 2019, 18:57






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5 di 32 commenti presenti
2019-08-13 19:24:56
Questi sono gli effetti dell'impunita' di fatto su cui sa di poter contare certa gente. Perche' bisogna rieducarli, dicono.
2019-08-13 19:30:31
Processo rapido e pene esemplari. Bisogna esser meglio di loro. E i ragazzi da isolre dalle famiglie
2019-08-13 19:17:25
Rom? Che razza.
2019-08-13 19:23:40
Va be, gli sfotto non mancano mai, quello che conta sono i risultati. Se una battaglia è persa, quello conta è vincere la guerra....
2019-08-13 19:32:06
Immaginatevi un video del genere fatto da "sovranisti" o non sia mai da "fascisti" ai danni di un povero migrante, di un camminante/strisciante o di un esponente demokratiko. Interruzione dei programmi nazionali per trasmettere a reti unificate lo sdegno delle anime belle con la magistratura che procedeva all'arresto immediato con chiave della cella buttata in fondo a un lago. italia Anche questo e' razzismo