Dipendente cerca di fermare il ladro nel supermercato e viene licenziato: dopo un mese si toglie la vita

Dipendente cerca di fermare il ladro nel supermercato e viene licenziato: dopo un mese si toglie la vita

di Federica Macagnone

Aveva lavorato per la catena di supermercati Tesco per 17 anni. Mai il dipendente avrebbe pensato di essere licenziato per aver cercato di bloccare un taccheggiatore che aveva rubato all’interno del punto vendita di Blackpool, in Gran Bretagna. Un dolore immenso che lo ha portato a togliersi la vita. Shaun Winstanley aveva solo 49 anni e tre figli che adesso piangono ancora il loro papà.

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La tragedia è avvenuta lo scorso 13 febbraio, ma a contribuire negativamente allo stato mentale dell’uomo era stata una rapina che aveva subìto un anno prima, sempre al supermercato. Aveva dovuto seguire delle sedute da un terapeuta per superare il trauma e sembrava che stesse meglio. Ma quando il 2 gennaio ha visto quel taccheggiatore, questa volta non voleva rimanere inerme: ha lasciato la cassa e lo ha inseguito. Un “comportamento irragionevole” per l’azienda, che non ha accettato che l’uomo avesse messo in pericolo la sua vita e quella di un cliente. Winstanley fece appello contro la decisione, ma il 6 febbraio la sua richiesta venne respinta. Una settimana dopo Shaun si tolse la vita.
 
A dare l’allarme è stato un suo amico che non riusciva a mettersi in contatto con lui da due giorni. Si è presentato a casa sua, ma nessuno gli ha aperto: dentro le luci erano accese e il cane abbaiava senza sosta. È stato allora che ha deciso di chiamare la polizia, che ha fatto irruzione nell’abitazione.
 
«Ho attraversato il corridoio e nel salotto ho visto il signor Winstanley sul pavimento vicino al divano - ha raccontato il detective Carl Harris - Era a faccia in giù, completamente vestito. Non c'erano segni di infrazione e lesioni sul corpo. Sul tavolo da pranzo c'era una grande somma di denaro. Aveva messo a posto tutto prima di soffocarsi».
 
La famiglia è devastata dalla perdita, ma non ha alcuna intenzione di sporgere denuncia contro la catena di supermercati. «Per diciassette anni ha lavorato per loro e quando ne aveva più bisogno lo hanno deluso - ha detto la figlia Siobhan Winstanley, 28 anni - Non gli hanno offerto niente. Dopo 17 anni, lo hanno mandato via senza nemmeno un "ciao ". Sono arrabbiata con Tesco. Nostro padre adesso è in un'urna nel nostro salotto. Mi siedo lì ogni mattina con il mio caffè e lo guardo e mi chiedo se le cose potevano andare diversamente. Potrei provare a portarli in tribunale, ma tutto ciò che potrebbero darmi non sarebbe abbastanza. Sarebbero soldi macchiati di sangue. Non voglio soldi. Rivoglio mio padre».
 
Un portavoce di Tesco ha dichiarato: «Il benessere e la sicurezza dei nostri colleghi è di massima importanza per noi e siamo estremamente tristi nel sapere della morte di Winstanley. Purtroppo non  possiamo dire nulla sulle vite private dei nostri colleghi».
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 12 Agosto 2019, 21:38






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5 di 9 commenti presenti
2019-08-13 13:11:23
Questo dimonstra in maniera esemplare quanto il dipendente sia considerato dalla dirigenza aziendale. E'prioritario rispettare le direttive emanate dai protocolli bbs,ccp,hpc...(e chi piu' ne ha piu' ne metta) rispetto alla dedizione del collaboratore alla propria azienda e quanto poco venga considerato l'essere umano rispetto alla figura del dipendente.
2019-08-13 13:08:59
Nel paese del bengodi e dei balocchi l'illegalità paga piu' che l'onestà.
2019-08-13 21:12:41
Sono logiche "aziendali" all'americana (liberal, quella delle multinazionali): il cliente (perfino ladro ...) viene prima di tutto. Se dal comportamento di un dipendente puo' derivare un danno (anche "solo" di immagine) per l'azienda, costretta poi a risarcire altri, il licenziamento (se violi una procedura aziendale "definita") diventa logico. In un mondo normale un tuo dipendente che rischia, se non la vita, la sua incolumita' per difendere "l'azienda" lo premi, non lo licenzi. Se era un emporio familiare del Texas e sparava al delinquente, glio davano un aumento di stipendio e poi in paese facevano una festa. gran bretagna.
2019-08-13 10:58:43
Mi raccomando, Signori Lavoratori, niente Zelo. Il signore e' stato licenziato e si e' suicidato, mentre magari alcuni colleghi furbacchioni e direttori con le mani in pasta nelle forniture in ingresso magazzino , si rubano merce e difficilmente li scoprono..o sbevazzano ed addentano gratis nel reparto bar e pasticceria o pizzeria o cicchetteria..O sono furbi o c'e' connivenza. Se un cliente ruba un pezzo di pane scaduto, costa molto di piu' bloccarlo e fare denuncia ecc.Magari mentre si placcava il ladruncolo, qualcuno si svuotava una bottiglia di liquore costoso e poi riponeva la bottiglia con scatola sullo scaffale .Dove c'e'il reparto integratori e farmaci da banco...aprono le confezioni e siportano via meta' contenuto.Persino con le supposte..ne tolgono 1 e poi si servono dei bagni:risparmiano carta, acqua e pulizia.
2019-08-13 20:16:26
Fa specie notare stravaganti similitudini col paesuccolo sgovernato deliberatamente fin dalla nascita, fatta eccezione per il primero decennio 1900. Però i Brits sanno e possono reagire, history docet, mentre nel paesuccolo va di peggio in peggio, amen