Il Venezia calcio in serie B è un atto di giustizia Lo sport non è solo risultati, ma anche rispetto delle regole

PER APPROFONDIRE: calcio, serie b, venezia
Caro direttore, 
Il Venezia resta in serie B! Questo il titolo su cinque colonne in prima pagina de Il Gazzettino del 13 luglio 2019, dell'edizione di Venezia-Mestre. Le successive due pagine, piene, riportano gli articoli dedicati alla vicenda. Si festeggia forse una fantastica impresa sportiva del calcio veneziano? No, niente di tutto questo; il pallone non è stato toccato nemmeno di striscio! Si celebra la riammissione a tavolino del Venezia in serie B (dalla serie C in cui era finito), a discapito del Palermo, che si è incasinato burocraticamente, agevolando i fortunati lagunari. Una gigionesca affermazione del presidente del club assegna al Venezia FC «...il posto che si meritava fin dall'inizio di questa vicenda». Ma di cosa stiamo parlando? Sbaglio o la squadra era stata retrocessa in serie C, visto che si è piazzata, dopo un goffo campionato, tra le ultime squadre in classifica? Sarebbe come se, una alunna venisse bocciata agli esami. Ebbene, non è che si ritroverà poi con la scienza infusa se, per qualche motivo, venisse riammessa nella classe superiore! Già che ci siamo, vista la caratura della squadra, perché non avviare finalmente anche la costruzione del nuovo stadio?


Stefano Torcellan
Venezia


Caro lettore, 
quella conclusa è stata per il Venezia calcio una stagione sciagurata. Non ci sono dubbi. Sono stati commessi errori gravi nella campagna acquisti e anche nella scelta degli allenatori. Non bisogna essere esperti per capirlo: i fatti e i risultati sono lì a dimostrarlo. Il calcio e lo sport però devono vivere non solo di risultati, ma anche di rispetto delle regole. Il Palermo è stato escluso dalla serie B non perché si era banalmente «incasinato burocraticamente». Ma perché dal 2014 al 2017 ha commesso gravi illeciti amministrativi. Per questo era stato (giustamente) retrocesso all'ultimo posto. Poi, con un gioco di prestigio giudiziario, era stato miracolosamente salvato, trasformando la condanna in una penalizzazione di 20 punti, del tutto priva di effetti concreti per la squadra siciliana. La definitiva esclusione dalla serie B del Palermo ha riparato a un'ingiustizia e posto (speriamo) fine a una scandalosa gestione, incurante di ogni norma. È sbagliato rallegrarsene? Non credo. In fondo non succede spesso. E non solo nel calcio. Dopodiché il calcio è anche tifo e passione. Che il giornale di Venezia e del Nordest si rallegri perché, seppur non esattamente per meriti sportivi, la squadra di calcio del capoluogo veneto non sia precipitata negli inferi della serie B, non mi sembra così strano. Sarebbe invece strano se il Venezia calcio e la sua dirigenza non traessero, da questa disastrosa annata, le dovute lezioni. Almeno per non ripetere gli stessi errori dell'ultima stagione.
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Martedì 16 Luglio 2019, 13:45






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4 di 4 commenti presenti
2019-07-16 20:48:17
La vicenda Palermo la dice lunga sulla giustizia sportiva italiana: retrocesso e poi ripescato chissa perche' per poi essere radiato per le solite furberie contabili.
2019-07-16 14:19:07
È vero il venezia è stato ripescato per inadempienza di un'altra squadra, ciò toglie valore sportivo alla permanenza in serie B. Però ora è come onorare, come riscattare, la permane nella serie data dalla sorte. In questi anni ne abbiamo viste di tutti i colare, dalla serie A, al fallimemto, alla nuova società, quello che è certo che in tutti questi anni le città l'amministrazione se non a parole e quando serviva per agraziarsi i tifosi non ha mai fatto nulla per avere una squadra all'atezza di una città come Venezia. Lo stadio ha avuto, ha e avrà mille vicissitudini prima di essere costruito, semmai verrà costruito, perciò sponsor, allenatori e giocatori di un certo valore si tengono lontani da un investimento che è sempre naufragato, boicottato, disinteressato. Ora prendiamo l'altra squadra campione d'Italia di basket, anche lei ha un paletto dello sport che fatica a tenere il passo con il peggior palazzo dello sport in Europa, anche lì il menefreghismo e l'incapacità di vedere oltre propri occhi farà si che questa bella storia non duri a lungo. Perciò se la Reyer è un squadra di merito che ha conquistato sul campo la vittoria per i mezzi per la maniera in cui viene trattato lo sport veneziano è vicina al Venezia che non ha meritato sul campo, ma entrambe accomunano una sola cosa non hanno un luogo all'atezza dove giocare investire richiamare pubblico, sponsor giocatori. Appena qualcuno si stanchera' di mettere soldi senza ritorno presto le scorderemo e vivremo di ricordi Come quando nel venezia giocava Mazzola. E si doveva fare lo stadio 1965 66???
2019-07-17 10:41:47
La giustizia sportiva è allucinante: deve eliminare la possibilità di ricorsi, come quello della penalizzazione di 20 punti che era grottesco, lo stadio nuovo è inevitabile a Tessera visto lo spopolamento di Venezia, ma ci sarà poi un livello di frequenza come Verona o Udinese?
2019-07-17 16:06:09
cio' detto, il venezia dell'avvocato americano non e' lo storico venezia (per capirci quello del solito "zampa", che non esultava ai gol fatti ma a quelli subiti). lo storico venezia appartiene ad un italiano, ma questa e' un'altra storia...