​Venezia. Dipendente di Ca' Farsetti ricoverata per legionella

Venerdì 12 Luglio 2019
​Venezia. Dipendente di Ca' Farsetti ricoverata per legionella
3
VENEZIA - Un nuovo caso di legionellosi a Venezia. Il batterio, che solitamente si annida e si sviluppa dove ci sono scambiatori di calore, impianti di condizionamento o collettori di acqua, ha colpito una donna veneziana, che è stata inizialmente ricoverata in ospedale per la terapia antibiotica. La donna è dipendente dell'amministrazione comunale e non è al momento possibile sapere se l'infezione sia stata contratta sul luogo di lavoro, a casa o, se è stata, in qualche luogo di vacanza. È per questo che presto ci saranno accertamenti e ispezioni in entrambi i luoghi da parte del personale Ulss. L'infezione, che ha origine batterica, si cura abbastanza facilmente con gli antibiotici e non si trasmette da persona a persona. È proprio per questo che, una volta che l'infezione si rivela, occorre intervenire sulle  possibili fonti per evitare antri contagi. Di solito, però, colpisce più frequentemente le persone in viaggio, in particolare in Paesi africani o del Sud-Est asiatico, dove l'acqua è più stagnante e non sempre viene fatta una manutenzione regolare agli impianti. Ma anche in Europa, negli alberghi con aria condizionata o in stabilimenti balneari.
TORNA OGNI ANNOLa legionella non è così rara come si potrebbe pensare, poiché se ne registrano mediamente 10 casi l'anno sul territorio dell'Ulss 3 e altrettanti sulle località del litorale. Questi batteri si moltiplicano nella tarda primavera e in estate a temperature che vanno dai 25 ai 55 gradi. In modo particolare, le legionelle si possono trovare nelle torri di raffreddamento dei condizionatori, nelle bacinelle d'acqua sui radiatori, nelle reti per la distribuzione di acqua calda e anche nelle vasche per idromassaggio. La trasmissione dell'infezione avviene attraverso la respirazione di microgocce l'acqua contenente legionelle disperse nell'aria. Che fare, dunque per evitare di contrarla? Nelle strutture ricettive come gli alberghi la prevenzione viene fatta mediante trattamento con cloro o scaldando l'acqua sui 70 gradi in tutto l'impianto. Nelle case, oltre alla pulizia dei condizionatori, sarebbe buona norma pulire bene le docce e in particolare gli accumuli di calcare, che sono terreni fertili per la proliferazione dei batteri. Ultimo aggiornamento: 09:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA