Meteo. È proprio Rovigo una delle città "più roventi" d'Italia

Martedì 25 Giugno 2019 di Francesco Campi
ROVIGO - Caldo. Molto caldo. Un caldo da record. La previsione è che la colonnina di mercurio possa spingersi dove non era mai arrivata nell'ultimo decennio. Quella che si è appena aperta si prospetta una settimana di fuoco per i polesani, costretti a fare i conti con l'eccezionale ondata di calore in arrivo fra domani e giovedì, con Rovigo che viene indicata nella lista delle città più bollenti d'Italia.
IL BOLLETTINOPrevisioni di afa e temperature roventi confermate anche dal bollettino meteorologico di Arpav: «L'anticiclone subtropicale africano si sta estendendo verso le nostre latitudini; la caratteristica meteorologica saliente sarà l'aumento delle temperature e dell'umidità con caldo afoso sulle zone pianeggianti e vallive specie da metà settimana in poi».
In particolare, il picco è previsto per giovedì, quando in pianura la tendenza prevede «precipitazioni assenti, cielo sereno o poco nuvoloso, temperature stazionarie di notte e in aumento di giorno», e per venerdì con «precipitazioni assenti, cielo sereno o poco nuvoloso, temperature in aumento di notte e in calo di giorno».
IL PROBLEMA AFAInsomma, le temperature già roventi di questi giorni sono destinate a salire, raggiungendo delle punte record per questo periodo e arrivando a sfiorare i 40 gradi proprio nella fascia geografica compresa tra Bologna e Venezia. A rendere tutto più insopportabile è previsto, poi, un tasso di umidità elevato in uno dei periodi dell'anno con più ore di luce. Un fatto, quest'ultimo, non secondario, dal momento che le temperature si manterranno elevatissime anche di notte, ovvero sopra i 23-24 gradi.
«Il caldo previsto nei prossimi giorni, in un contesto di tempo stabile e ben soleggiato - sottolinea l'Arpav - favorirà anche, nei bassi strati dell'atmosfera, la formazione di ozono, le cui concentrazioni potranno superare la soglia di informazione, 180 microgrammi per metrocubo».
ULSS E COMUNI PRONTIPer prevenire gli effetti negativi del caldo sulla salute, soprattutto delle persone più fragili, nei giorni scorsi il direttore generale Antonio Compostella ha varato, come avviene ogni anno, il Piano di emergenza caldo per il territorio dell'azienda Ulss 5, in collaborazione con i Servizi sociali dei Comuni e i medici di medicina generale.
Nel Piano, sulla scorta di quanto previsto dalla Regione e dal ministero della Salute, si individuano le categorie di persone considerate a rischio, ovvero: anziani, bambini da 0 a 4 anni, diabetici, ipertesi, soggetti sofferenti di malattie venose, persone non autosufficienti, soggetti affetti da patologie renali e soggetti sottoposti a terapie farmacologiche. Le persone considerate più fragili saranno tenute sotto stretta osservazione e segnalate alla Centrale operativa territoriale (Cot), punto di riferimento principale per l'attivazione delle azioni previste nel Piano.
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