La difesa di Christian: «Non volevo uccidere, incidente per una lite in auto con Giorgia»

Lunedì 17 Giugno 2019
Christian Barzan e la foto dell'incidente (VvFf)
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Christian Barzan non voleva suicidarsi, non intendeva uccidere nessuno e le frasi pesanti via sms alla sua ex ragazza, che lo accusa anche di violenza sessuale, sarebbero legate a un momento particolare di crisi personale e sentimentale. Così si è difeso il giovane nell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip. Barzan è agli arresti in ospedale a Treviso, accusato dell'omicidio di una donna, Giuseppina Lo Brutto, morta in un incidente stradale che ha coinvolto a Povegliano l'auto del giovane, che si trovava alla guida e che in quel momento stava litigando con la fidanzata.

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A parlare è l'avvocato del ragazzo, Fabio Crea, che ha presentato oggi al giudice anche una memoria scritta. Barzan ha raccontato la sua versione di quanto accaduto nella notte del 7 giugno. Secondo l'avvocato «i due si sono incontrati in un luogo appartato; hanno avuto un rapporto sessuale consenziente poi quando è stato il momento di avviarsi verso casa sono riesplosi i risentimenti tra i due». «La ragazza - riferisce l'avvocato - ha strattonato Christian, il rapporto era in costante discussione, e lui l'avrebbe strattonata a sua volta tagliandola superficialmente. Lei - prosegue - avrebbe urlato una prima volta, poi avrebbe guardato le ferite in uno specchio accendendo la luce in auto, quindi nuovi spintoni e la perdita di controllo della vettura con l'incidente fatale contro l'auto della donna deceduta». 

Ultimo aggiornamento: 15:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA