Marina militare all'amianto, il Pg impugna l'assoluzione degli ammiragli

(Foto di repertorio)
PADOVA - Il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Venezia, Antonio Mura, a seguito dell'istanza presentata dall'avvocato Ezio Bonanni, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto e difensore di tre parti civili, familiari di tre ex militari deceduti per mesotelioma, e dagli altri difensori di parte civile nello stesso processo (Marina Bis), ha impugnato la sentenza del Tribunale Penale di Padova, giudice Chiara Ilaria Bitozzi, depositata il 15 aprile 2019. Con tale sentenza tutti gli imputati sono stati assolti, da una parte con la formula «il fatto non sussiste», adducendo che non si fosse raggiunta la prova in ordine alla certezza della diagnosi di mesotelioma e, per tre casi, con la formula «per non aver commesso il fatto», ritenendo inesistente la legge scientifica del cosiddetto effetto acceleratore, in base alla quale ogni esposizione rileva quantomeno per l'abbreviazione dei tempi di latenza e, quindi, per l'anticipazione del decesso. Si tratta degli Alti Ufficiali della Marina Militare a cui il Pm, Sergio Dini ha contestato, tra gli altri, il reato di omicidio colposo e lesioni colpose, per la morte o le infermità di numerosi appartenenti alla Marina Militare Italiana, esposti alle polveri di amianto, in assenza di cautele. 

Il Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Venezia, unitamente alle parti civili, ha sostenuto l'erroneità del ragionamento e delle considerazioni contenute nella sentenza assolutoria di primo grado. Sono state quindi accolte le tesi espresse da Bonanni «sempre più determinato nella battaglia di legalità per assicurare giustizia ai familiari degli Ex militari, vittime di uno Stato che non li ha tutelati». L'utilizzo di amianto in Marina Militare, nelle unità navali e negli arsenali, ha provocato non meno di 570 mesoteliomi, che costituiscono la punta dell'iceberg delle patologie asbesto correlate (tra le quali ricomprendere il tumore del polmone, della laringe, degli altri organi del tratto gastrointestinale, oltre che le placche pleuriche, l'asbestosi), spiega l'Osservatorio Nazionale Amianto. In tutto alla Procura di Padova risultano segnalati 1101 casi di patologie asbesto correlate (dati confermati anche nella relazione finale della Commissione Parlamentare d'Inchiesta della scorsa Legislatura). Si attende, quindi, il processo di appello, «nella speranza che le vittime di questa strage trovino giustizia», spiega Bonanni.

 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Martedì 11 Giugno 2019, 17:05






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Marina militare all'amianto, il Pg impugna l'assoluzione degli ammiragli
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2019-06-12 14:46:43
Ci sono magistrati che utilizzano il proprio ruolo per condurre battaglie ideologiche. Mentre dovrebbero solo applicare la legge. Speriamo che la melma venuta alla luce in questi giorni spinga i tanti onesti ad estromettere i pochi disonesti, sinora forti della loro arroganza e di un appoggio politico vergognoso. Questa e' la mia opinione, naturalmente.
2019-06-12 10:01:18
Secondo gli accusatori cosa dovevano fare gli ammiragli?rifiutarsi di salire e far salire a bordo i marinai? se vogliono far causa lo facciano ai governi e agli armatori che hanno usato il materiale di costruzione
2019-06-11 20:24:15
I militari, checche' ne dicano gli imboscati, fanno un mestiere intrinsecamente pericoloso e "dannoso" per la salute. Oltre a poter morire per "avvelenamento da piombo" (direbbe Tex Willer) sono comunque esposti professionalmente a innumerevoli sostanze tossiche, dai carbo-lubrificanti ai gas esausti di polveri varie (quelle belle fumate nere che fanno i cannoni navali quando sparano o i missili in partenza pensate che siano un aerosol balsamico ?) E se i borghesi temono l'effetto tossico di un telefonino o della relativa antenna sul tetto del condominio lontano 300 metri, stare vicino a un radar ad alta potenza o a un disturbatore di radiofrequenze per proteggersi dagli IED (gli ordini radio o telecomandati) fara' bene al fisico ? In genere questi soggetti fumano e consumano alcolici piu' della media (per non parlare di Venere) e sono esposti professionalmente alle intemperie (solo il generale Montgomery usava l'ombrello) comprese le piogge acide. Le navi sono oggetti "che durano": difficilmente vengono dismesse prima dei 30 anni di attivita' e spesso hanno una nuova vita in marine piu' povere. All'epoca abbiamo impiegato numerose navi dismesse dagli americani. Prodotti e componenti che adesso vengono considerati tabu' (dalle vernici al piombo ai rivestimenti antincendio) fino a 40 anni fa venivano usati senza problemi. Se fumi, bevi, mangi male, respiri fumi tossici, poi ti ammali e sei un benzinaio ... pazienza. Se hai un'amministrazione statale cui chiedere "danni" e' un altro discorso. Vale per l'amianto e l'uranio impoverito (visto che notoriamente nella Ex Yugoslavia dove di bombe e proiettili perforanti ne sono stati sparati milioni, la popolazione e' quasi estinta). Mi chiedo se a breve a questo elenco si aggiungeranno i "danni da servizio" per esposizione biologica a TBC e ad altre malattie trasmissibili. Perche' di solito in TV si vedono militari scafandrati, con guanti e mascherine che soccorrono i migranti. Sicuramente lo fanno per proteggersi dal sole (per altro causa di tumori e i militari stanno quasi sempre all'aperto, strano che nessuno abbia ancora pensato di far causa al Ministero per mancata dotazione di creme solari)