Coppia di donne e figlia, l'Anagrafe non sa che fare: «Chi segno come padre?»

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Coppia di donne e figlia, l'Anagrafe non sa che fare: «Chi segno come padre?»
MESTRE - Empasse all'Anagrafe della municipalità di Favaro Veneto per rilasciare una carta d' identità alla figlia minorenne di una coppia gay in quanto, stando al decreto ministeriale, dallo scorso aprile non è più possibile indicare "genitore" o chi ne fa le vecì, ma solo padre o madre. Così tutto rimane nel limbo e la bambina, che ha sei anni,  è senza identità. Concepita con il seme di un donatore anonimo, la sua madre biologica che vive con un'altra donna ha ottenuto dal tribunale l'ok per adottarla. «Lo scorso mese - spiega la madre biologica - abbiamo chiesto che le fosse rilasciata la carta d'identità e abbiamo subito intuito che non sarebbe stato semplice. Gli impiegati dell'Anagrafe, si sono dimostrati collaborativi, hanno chiesto chiarimenti, ma non sapevano come compilare i dati anagrafici. Inserire un nome palesemente femminile di fronte alla dicitura "padre" tanto voluta dal ministro Salvini, rischierebbe infatti trasformare quel documento un falso». Nemmeno gli avvocati della coppia sono riusciti a superare il problema e l'Anagrafe ha preferito sospendere la pratica e chiedere lumi al ministero, ma la risposta a distanza di due settimane non è ancora arrivata.

 
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Martedì 11 Giugno 2019, 16:17






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5 di 54 commenti presenti
2019-06-13 14:09:55
Mater semper certa est, pater numquam [la madre è sempre certa, il padre mai] (diritto civile) È questo uno dei principi classici del diritto, basato su una massima di esperienza (che nemmeno i progressi scientifici sono riusciti ancora a smentire) in base alla quale se è facile individuare la madre di un soggetto, la ricerca della paternità è spesso difficile, e, in qualche caso, impossibile. Ecco perché la legge ricorre alla presunzione di paternità . La paternita' e quella di chi ha provveduto alla produzione atta a inseminare la madre (non il ginecologo o il tecnico che ha provveduto a accoppiare spermatozoo e ovulo) .
2019-06-13 06:43:02
scrivete giusto una volta per tutte, figlia di una lesbica, la cui compagna è tizia, ma avete dubbi che la vittima non verrà presa in giro perché nessuno verrà a saperlo, le lobby gay vogliono che le cose siano alla luce del sole per legge, ma ingarbugliarne le parole per toglierne il senso, che non si capisce più niente di quello che sta scritto su di un documento, la famiglia naturale è solo una madre ed il padre, se poi vogliamo allargarle ai gay, dovremmo farlo anche con i mussulmani che hanno anche loro diritti simili, anche loro hanno fino a 4 femmine che girano per casa, ma con un uomo a fianco, ma qual' è quella giusta di famiglia se non ha più un senso civico, la poligamia fra più mamme senza maschi, o quella mista di gruppo, se domani le mamme che si presenteranno all'anagrafe saranno 3 o più e rivendicheranno una o più figli sempre di una, che ci scriveranno sulla carta d'identità, varie compagne o più genitori 2, o madre poligama, o famiglie di più maschi arrapati, o figlia di 4 mussulmane vedove in attesa di adozione per successione?
2019-06-12 21:17:07
Sì scrive il padre c'è ma non si vede, per il resto la realtà non cambia rimane quella cioè due donne che accudiscono una bambina. Punto. Giusto o sbagliato che sia.
2019-06-12 17:41:46
Chiedetelo alla figlia di una delle due con l' autocertificazione. Risultato? Una diventa madre e l'altra diventa convivente. Semplice o no?
2019-06-12 15:00:05
La madre è una sola. L'altra è la compagna della madre.Punto.