Il problema rom non è un'invenzione razzista. Esiste e lo conferma anche il sindaco di Milano

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Caro Direttore,
non so cosa ne pensa lei, ma a certe figuracce alcuni politici non ci fanno piu nessun caso. A che titolo il presidente della Camera dei Deputati ha dedicato la festa del 2 giugno agli immigrati e ai rom? Almeno cinque di questi ultimi, certamente non interessati alla festività, sono stati arrestati in flagranza di reato, mentre borseggiavano la gente. Una donna rom arrestata per più di quaranta volte mentre borseggiava, non è mai stata messa in carcere perché è sempre incinta. Il Pontefice ha un occhio di riguardo per questa etnia: sarà pure comprensibile dal punto di vista religioso, ma non è condivisibile dalla stragrande maggioranza della popolazione italiana. Chi mai potrebbe essere felice di avere una famiglia rom con una decina o piu di figli vicina di casa in un appartamento da 80/100 metri quadri? È chiaro oltre ogni ragionevole dubbio che nessun padre di famiglia, senza un lavoro stabile, può mantenere una famiglia così. Quindi?

Ugo Doci
Mestre


Caro lettore,
il 2 giugno è la festa di tutti gli italiani, quindi anche dei cittadini italiani di etnia rom. Ma questa è un'ovvietà. Come è un'ovvietà il fatto che ci siano donne e uomini di etnia rom che vivono nel nostro Paese rispettando regole e leggi. Aver voluto fare quella sottolineatura, da parte del presidente della Camera, è stata dunque una scelta politica. Credo però che Roberto Fico con quelle parole non volesse tanto ergersi a paladino dei rom, quanto accreditarsi come portabandiera dell'ala sinistra del Movimento 5Stelle in preda alle note convulsioni post-elettorali. Voglio infatti credere che il Presidente della Camera non volesse negare l'esistenza di un problema rom. Che non è un'invenzione di qualche razzista, ma una realtà di fatto con cui si trovano a fare i conti tanti cittadini e tante amministrazioni, di destra come di sinistra. Prova ne è la dichiarazione dell'altro ieri del sindaco di Milano Beppe Sala, a capo di una giunta di centrosinistra. Sala ha rivelato che sta valutando, insieme al prefetto, l'introduzione di un Daspo, cioè di un divieto su misura, per i rom che espulsi da zone occupate abusivamente vi fanno poi sempre ritorno. Sempre a Milano si è anche scoperto che in un campo nomadi considerato modello (quando venne inaugurato fu definito il più bello d'Europa), quello di via Martirano, quattro famiglie su cinque dal 2014 non pagano l'affitto. Ovviamente a Milano ci sono anche altri inquilini che non versano affitti o non pagano le spese condominiali, ma questo non cancella lo scandalo di quel campo rom.
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Martedì 11 Giugno 2019, 13:51






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5 di 49 commenti presenti
2019-06-11 21:26:29
... il problema rom è sempre esistito e da quel che la storia e la vita di ogni giorno ci racconta sono ben felici di esserlo..e di rimanerlo tanto sanno per esperienza che nessuno vorrà mai risolverlo ..
2019-06-11 19:05:12
Il problema sarebbe drasticamente ridimensionato se ladri e truffatori fossero condannati a pene detentive VERE e non solo teoriche, come invece avviene grazie alle leggi fatte dai soliti noti: indulti, depenalizzazioni, svuotacarceri, salvaladri ecc. ecc. Anche se sono donne incinte, che caso mai vanno detenute in strutture apposite.
2019-06-11 19:58:03
E, soprattutto, i bambini dati in adozione. Ma per le anime belle VA BENE che possano crescere in mezzo alla strada, dormendo in baracche, se va bene, senza istruzione e adeguata assistenza sanitaria. Certo, se fossero figli LORO, allora ...
2019-06-11 17:28:22
Io mi chiedo sempre: ma se hanno i soldi per le mercedes o per mantenersi famiglie di dieci e passa figli perchè gli dobbiamo pure regalar euna casa e vita esentasse?
2019-06-11 17:08:50
Molto demokratiko. Il daspo (provvedimento gia' ridicolo in ambito sportivo) applicato ad altri reati o situazioni "fa il paio" come esempio di malagiustizia con il rito abbreviato. SE sei colpevole senza se e senza ma con il rito abbreviato hai automaticamente uno sconto del 30% sulla pena (salvo ulteriori bonus nei successivi gradi di giudizio). Con il daspo cosa propone il sindaco ? "QUA date fastidio, ma se lo stesso fastidio lo date in un altro comune VA BENE". Che, mutatis mutandis, e' un po' come dire "Se derubano/rapinano/stuprano/ammazzano qualcuno che abita lontano da me, che mi frega ? Basta che NON sia nel mio cortile (direbbero gli anglosassoni). milano. italia