Martedì 11 Giugno 2019, 00:23

Schianto mortale, sospetto choc: l'investitore litigava con l'ex fidanzata

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Schianto mortale, sospetto choc: l'investitore litigava con l'ex fidanzata

di Denis Barea

TREVISO - «Ha sterzato di colpo a sinistra quando gli ho detto che era finita. Poi lo schianto e la tragedia», sarebbero state queste le parole che la ragazza coinvolta nello schianto costato la vita alla 62enne ex dipendente della Provincia Giuseppina Lo Brutto, avrebbe confidato a un medico dei soccorsi. «Quasi - è stata l'impressione - lui avesse voluto schiantarsi e farla finita contro l'auto». Le cause e la dinamica dell'incidente che, venerdì alle 23.45, è costato la vita a una 62enne si tingono di giallo.
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5 di 27 commenti presenti
2019-06-11 09:42:50
E questo per il litigio con la morosa va ad ammazzare gente...(A parte il fatto che certe discussioni si dovrebbero evitare quando si è al volante)
2019-06-11 16:16:03
Invece a Roma e a Napoli sono da sesto....
2019-06-11 08:33:40
...e non penso sia nè il primo nè l'ultimo. con tutti i suicidi che ci sono volete che nessuno ci pensi a farlo in mmacchina? ma finchè lo fanno contro un platano mi può andare anche bene, quando coinvolgono altri la cosa si fa preoccupante. bisogna spargere la voce che contro un platano si è molto più sicuri del risultato perchè la pianta non si muove mentre se punti un'altra auto questa è cedevole e magari l'autista è pronto e, come in questo caso, la botta non è decisiva per tutti.
2019-06-11 12:23:01
Concordo perfettamente: drogati, maleducati (al telefonino a 20 all'ora, poi improvvisamente schizzano come pazzi, dopo aver finito di telefonare)e aver fatto una coda ecc. Le strade? Purtroppo sono da quarto mondo, anche a causa del patto di stabilità.....
2019-06-11 11:09:07
lei ha ragione ma oggi le persone potenzialmente pericolose sono molte. A partire da chi guida con il telefono sempre sott'occhio (e nessuno mette la multa) a quelli che guidano sparati nei centri abitati dei paesini (e sono pochi i comuni che mettono autovelox in centro). Per non parlare di quelli drogati (oggi sono saliti di numero i ragazzi neopatentati che usano ogni giorno eroina e marijuana) e gli alcolizzati (in Italia si può bere senza limiti dato che i controlli ci sono solo al sabato sera fuori dalle poche disco rimaste). Rimanere vivi oggi è una fortuna. Se poi si va via in bici o a piedi, bisogna essere fortunati di vivere in una città o paese dove ci sono le piste ciclabili. E dove abitava la signora e relativa provincia, si contano su una mano i paesi con qualche pista ciclabile. Se si va in provincia di Venezia e Padova li sono molte di più. Chissà perché la patria delle bici (Treviso) non ha piste ciclabili... e nemmeno strade nuove se bisogna dirla tutta... Una provincia che dal punto di vista della viabilità è rimasta ferma a 30 anni fa...