Infezioni in ospedale, 49.000 morti all'anno: «Ormai è una strage»

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Infezioni in ospedale, 49.000 morti all'anno: «Ormai è una strage»
ROMA - Allarme rosso per la mortalità causata dalle infezioni ospedaliere: si è passati dai 18.668 decessi del 2003 a 49.301 del 2016. L'Italia conta il 30% di tutte le morti per sepsi nei 28 Paesi Ue. Il dato emerge dal Rapporto Osservasalute 2018 presentato oggi a Roma. «C'è una strage in corso, migliaia di persone muoiono ogni giorno per infezioni ospedaliere, ma il fenomeno viene sottovalutato, si è diffusa l'idea che si tratti di un fatto ineluttabile», ha detto Walter Ricciardi, Direttore dell'Osservatorio nazionale sulla salute. 

L'aumento del fenomeno è stato osservato in tutte le fasce d'età, ma in particolar modo per gli individui dai 75 anni in su. Nel 2016 per gli uomini i valori più alti sono stati registrati in Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, i più bassi in Campania e Sicilia. Per quanto riguarda le donne, i più alti sono in Emilia Romagna e Liguria. Il gap territoriale può in parte essere legato alla maggiore attenzione da parte delle strutture ospedaliere nel riportare le cause di morte nel certificato. 
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Mercoledì 15 Maggio 2019, 14:46






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5 di 11 commenti presenti
2019-05-15 16:13:38
credo che le infezioni ci siano sempre state. un proverbio dice che se ti vuoi ammalare vai in ospedale. Non si può generalizzare. oggi le infezioni sono dovute a tanti fattori che qualcuno ha gia' elencato. io aggiungerei anche le semplici pulizie eseguite con personale sottopagato e non formato che utilizza prodotti non sempre validi e tempi sempre piu' stretti. su questo settore credo che i responsabili decisionali si siano fermati al solito trantran senza provare mai niente di nuovo
2019-05-15 18:05:37
Filmerei con una candid camera in veste di finto malato ricoverato le addette alle pulizie e disinfezioni...e controllerei da capo i loro titoli e diplomi..Mi pare che con un secchio e strofinaccio...puliscano alla svelta sempre con stessa acqua sempre piu' nera.Piu' che pulire spalmano e diffondono..ma l'odore di disinfettante illude le narici. Anche fuori ospedale in pulizie uffici,negozi una addetta conoscente mi ha detto che le colleghe se ne fregano delle istruzioni della responsabile ditta pulizie .Prima puliscono tazza wc e poi con lo stesso liquido e stofinaccio scrivanie, compresa quella del direttore (CEo). A Treviso venne effettuato esprimento di disinfezione di reparto pilota con successiva diffusione di batteri probiotici antagonisti dei patotogeni...chissa'se va avanti.Letto anche uso di vetro nanotecnologico per isolare batteri da vetri e maniglie.Comunque quando entrano certi "visitatori di parenti", lerci ed odoranti , con scarpe sozze...tutto da capo. Poi visto in vari nosocomi..personale in camice e calzature tipo zoccolo ...gironzolare per cortili , bar ...marciapiedi esterni con polvere, cacche di piccione ed altri animaletti e poi rientrare....in uffici , ambulatori e reparti.Non fa tanto pensare bene. Nei bagni per visitatori ..tanto di sapone liquido e disinfettante mani..ma visto con occhio molti che escono tirandosi su la cerniera della bottega...e macchie di gocciolamenti traditori sulle braghe poi una strofinata sui lati dei pantaloni. Anche internamente dall'orinatoio evitano il lavandino e si fiondano fuori dopo l'antica abitudine della spremitura finale e sgrullata.
2019-05-15 16:41:22
Ecco cosa succede ad appaltare i pronto soccorso, sottopagare stagisti e puntare ai soldi invece che alla qualita'.
2019-05-16 11:36:18
purtroppo non è tutta colpa degli operatori. si continua a stringere i tempi e i risultati sono questi. inoltre come detto non vogliono provare niente di nuovo. come probiotici o sistemi monouso usa e getta che oggi sono anche biodegradabili. vengono usati solo nelle sale operatorie mentre in molte strutture europee le usano anche nelle sale di degenza, perché per ogni stanza usano solo quello straccio. E indovinate dove vengono prodotte? in italia. ahahahaha
2019-05-15 15:37:29
Ricciardi non è il Direttore di niente. Aggiungo è lo stesso che ci allarmava per il morbillo, " oltre 3000 casi e centinaia di morti" verificate i dati dell'Istituto Superiore Sanità per il 2018 https://www.epicentro.iss.it/morbillo/2018 . Fatti non titoloni