Inseguita dalla Bmw nera e bloccata: ​«Mia moglie pestata dai rapinatori»

Inseguita dalla Bmw nera e bloccata  «Mia moglie pestata dai rapinatori»

di Lina Paronetto

BREDA DI PIAVE - «Mia moglie? Paura, tanta paura, e anche rabbia». Claudio Dametto, marito di Roberta Peloso, la donna aggredita e rapinata giovedì sera in via Vicinale delle Code, tra Pero e San Bartolomeo di Breda, racconta con calma quello che è successo, consapevole che «poteva andare peggio». Le indagini dei carabinieri stanno proseguendo in tutte le direzioni.

L'episodio denunciato dall'automobilista è inquietante per le modalità e per la zona in cui è accaduto: Campagne di Breda, zona tranquilla, di case singole e campi coltivati. Via Code la attraversa. Roberta, l'altra sera, rientrava da casa dei genitori a Quinto. Erano da poco passate le 22: «Improvvisamente si è ritrovata dietro quella Bmw nera, che ha iniziato a fare i fanali racconta il marito, riferendo ciò che la moglie, sotto choc, ha spiegato ai carabinieri -. Pensava volesse sorpassare. La stradina è stretta. Ma quando se l'è trovata davanti è stata bloccata e costretta a scendere da due uomini alti, dalla carnagione olivastra, che non hanno detto quasi nulla. È stata questione di pochi istanti».

L'ASSALTO
Uno si è messo a sinistra dell'auto, l'altro a destra. Le hanno strappato la borsetta, dentro circa 1.600 euro, prelevati al mattino per far fronte ad alcune spese. «Ma quello che fa male, tanto male, sono i due schiaffi che le hanno dato». Che fanno rabbia al marito Claudio, ma anche al figlio Christian, che ieri, con i vicini di casa, cercava di capire se qualcuno avesse notato la fantomatica Bmw scura. «Tutti dicono che non hanno visto niente - dice amaro -. Ma noi ci speriamo, che scoprano i responsabili».

UN CASO
«Si sono imbattuti in una donna in auto da sola e ne hanno approfittato precisa Claudio . Non pensiamo l'abbiano seguita. Roberta aveva fatto diversi spostamenti senza mai notare cose strane, nemmeno quando ha fatto il prelievo». Padre e figlio sono stati a più riprese anche sul luogo dell'aggressione: «Hanno scelto quel punto per avere una doppia via di fuga», ipotizzano. Lì ci sono stradine di campagna, in una zona isolata e frequentata per lo più dai residenti. E anche questo fa riflettere: «Forse è gente che conosce questi luoghi». Ieri a San Bartolomeo la Polizia locale ha trovato la borsa della donna. Senza soldi. Nella stessa nottata dell'aggressione, nella zona ci sono stati anche dei furti. C'è da chiedersi se si tratti degli stessi banditi. Si stanno studiando le telecamere di videosorveglianza. E va chiarito se la Bmw sia rubata. Per i Dametto, intanto, non sarà una Pasqua come le altre, di certo la immaginavano più serena, insieme ai figli e ai nipoti, ma il capo famiglia è saldo e guarda oltre: «Superiamo questo choc - conclude -. Dobbiamo andare avanti sempre».
Lina Paronetto 
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Lunedì 22 Aprile 2019, 07:00






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5 di 25 commenti presenti
2019-04-22 19:14:59
Questo racconto potrebbe sgonfiarsi. Attendiamo
2019-04-22 13:24:04
Vicenda molto dubbia. A comnciare dal fatto davvero inusuale di avere in borsa un somma enorme come 1600 euro, quando al giorno d'oggi tutto si paga con bancomat e carta di credito. Come facevano i rapinatori a sapere che in quella borsa avrebbero trovato 1600 euro? Inoltre sarebbe stata costretta a scendere...se io chiudo le porte dell'auto con la sicura con il piffero che sono costretta a scendere.
2019-04-22 17:00:11
si è vero..qualcosa nn quadra.. aspettiamo le indagini ...
2019-04-22 12:32:34
vi informo che la figura di "capofamiglia" E'STATA ABOLITA NEL 1989 D.P.R. 30 MAGGIO N.223! SNIP! cmq storia così così, approfondire ..
2019-04-22 12:16:44
pasquale af ma cosa vorresti dire, che è colpa della donna?