​Ecco il sistema per pilotare i primariati: ​«Fuori i medici bravi, dentro l’amante»

PER APPROFONDIRE: governatore, umbria
​Ecco il sistema per pilotare i primariati: ​«Fuori i medici bravi, dentro l’amante»

di Luca Benedetti

Si sistemavano gli amici, ma anche le amanti con cui era normale l’incontro amoroso in ufficio. È lo spaccato della scandalo di sanità e favori che emerge dalle carte dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Perugia. «Invece che 40 lo portamo a 39, per avvicinarlo a quelli 3 nostri...gestire un punto non è un problema». Ecco come funzionava il sistema per far fuori i medici bravi e sistemare amici e protetti all’Azienda ospedaliera di Perugia, la grande del centro Italia, tra Roma e Firenze. Ecco quello che ha ascoltato per mesi la Guardia di Finanza che ieri mattina ha fatto scattare il blitz con arresti e perquisizioni che hanno sconvolti il potere rosso della Regione sulla torta più ambita e ricca, la sanità.


C’è la candidata brava superata da quattro raccomandati nel concorso per assistenti contabili. C’è anche l’attenzione a una parente di un generale dell’Arma in pensione finito tra gli indagati, Pasquale Coreno. Da sistemare erano tanti, come dice al telefono con il primario che proteste per le sue infermiere battute, Gabriella Carnio, componete della commissione per il posto da infermiere: «Ma non te sto a dire...c’ho tutti i fogli a casa...erano tanti tanti da sistemà». 

Ci sono i politici di lungo corso (l’ex sottosegretario all’Interno e segretario regionale del Pd, Gianpiero Bocci) che danno la dritta sulle indagini in corso e partecipano alle raccomandazioni. C’è chi si fa bonificare dalle cimici l’ufficio con i soldi dell’ospedale, uffici dove il dg ai domiciliari, Emilio Duca, incontra e «hanno un rapporto sessuale» con Milena Tomassini, indagata per il concorso da dirigente del servizio programmazione e controllo di gestione.  Sono otto i concorsi che per la Procura di Perugia i 35 indagati hanno taroccato. Il più importante è quello per il primario di Anestesia.

Lo squillo pesante è quello di Paolo Leonardi, ex assessore del Comune di Umbertide (città passata di fresco alla Lega dopo una vita di dominio rosso) che chiama Maurizio Valorosi, direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Sponsorizza Fabio Gori che poi vincerà battendo una rivale donna, Simonetta Tesoro, sponsorizzata da un assessore regionale. Su Gori convergono in tanti. Secondo la Procura anche il direttore generale Emilio Duca, il direttore sanitario Diamante Pacchiarini e l’assessore alla Sanità, Luca Barberini. 
Duca, Valorosi e Pacchiarini, concordano nell’abbassare il voto di un concorrente che arriva da fuori. Concorrente, che agli orali non si presenta come era nell’auspicio di molti. Duca, intercettato nell’ufficio di Valorosi, dice «invece che 40 lo portamo a 39, per avvicinarlo a quelli 3 nostri...gestire un punto non è un problema». E ancora Duca: «Dopo ho parlato con l’assessore e gli ho fatto vedè i punteggi». Va tutto secondo i piani: Gori primo e Tesoro seconda, chi non fa parte del giro sanità- Pd, resta fuori. Soprattutto se arriva da fuori regione. Per quel concorso il Gip, Valerio D’Andria parla esplicitamente di verbale falso. Si trucca il concorso da primario e quello per le categorie protette. Duca rassicura la Marini: «qui ce so le domande, tra quelle lì... sta tranquilla».
 
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Sabato 13 Aprile 2019, 07:36






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5 di 14 commenti presenti
2019-04-13 18:48:24
Ah però . Ma non era la miglior parte del paese?
2019-04-13 18:28:53
Dal punto di vista del PD, la cosa non è proprio una passeggiata, gravissimo che abbiano raccomandato i loro pupilli per ricoprire posti più o meno prestigiosi nella sanità Umbra, d 'altro canto che in un partito politico che ha centinaia di miglia di amministratori possano esserci delle mele marce rientra per l'appunto nella normalità, essendo questo partito composto da persone e non da santi o eroi come altri schieramenti politici. La osa importante è che siano stati messi subito in quarantena e che la magistratura faccia il suo regolare corso.
2019-04-14 14:49:12
Bella, elegante linea difensiva. Ti metto un like, e prendo nota, caso mai dovesse servire... (ma non credo)
2019-04-13 16:43:05
I lavori sono in corso per la composizione delle liste ma “La Sinistra” già qualche tassello lo ha definito e domenica, al Quirino a Roma, aprirà ufficialmente la campagna elettorale. “Noi con te. Contro il liberismo, contro il razzismo”, lo slogan della lista che raccoglie Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista. Quasi tutto il resto della galassia della sinistra salterà le elezioni europee. Potere al Popolo compreso. «Siamo l’unica lista di sinistra alle prossime elezioni europee», ha detto Nicola Fratoianni alla presentazione del simbolo.Fratoianni, segretario di Si, sarà tra i candidati ma probabilmente non capolista. Si punta infatti a tutte donne alla guida delle liste nelle 5 circoscrizioni. Già domani potrebbe essere definita la griglia. Comunque, assicura chi sta lavorando alle candidature, “le donne saranno tante“. Tra queste, chi sarà sicuramente candidata è l’eurodeputata uscente Eleonora Forenza e Marilena Grassadonia, presidente dell’associazione “Famiglie arcobaleno”, paladina dei diritit Lgbt, gay, trans e lesbiche, dalle unioni di fatto alle adozioni con utero in affitto. Ed ancora Paola Natalicchio, ex-sindaco di Molfetta, e Valentina Cera. Ci sarà anche una candidatura legata al tema migranti visto anche il legame che si è sviluppato in questi mesi tra Si e Mediterranea. Non è passata inosservata la presenza di Luca Casarini qualche giorno fa aMontecitorio, proprio in compagnia di Fratoianni, ma non trova conferma al momento la voce di una sua candidatura. Verrà candidata in trasferta, invece, Luciana Castellina: sarà nelle liste di Syriza in Grecia. In Italia non si possono candidare stranieri ed è infatti cittadino italiano Argyris Panagopulos, rappresentante di Syriza in Italia, ad essere candidato insieme al docente universitario Piero Bevilacqua e Sandro Fucito, presidente del consiglio comunale di Napoli. Ci sarà anche la risposta di sinistra a Pietro Bartolo, candidato dal Pd: si tratta di Paolo Narcisi, medico e presidente di Rainbow for Africa, che a Bardonecchia ha soccorso in questi anni migliaia di migranti, donne e bambini che tentano di passare il confine con la Francia.
2019-04-13 16:36:41
e dove sarebbe la novità, sia che nel "pubblico" che nel "privato"?