Il Congresso delle famiglie è diventato un evento. Grazie alla grancassa mediatica dei suoi oppositori

Egregio direttore,
mi lasci dire una cosa: trova semplicemente incredibile il congresso delle famiglie che da oggi inizia a Verona. Un'iniziativa oscurantista, che nemmeno la Chiesa si sente di appoggiare. Ci sono valori non negoziabili che in quella sede verranno irrisi e messi in discussione. Che tristezza.

L.M.
Padova


Cara lettrice,
a me pare incredibile e anche un po' autolesionistica la grancassa mediatica che è stata scatenata dai contestatori del Congresso delle famiglie. Perchè mai delle persone non potrebbero ritrovarsi in una città del Veneto o di qualsiasi altra parte del Paese a discutere della loro idea di famiglia o di sessualità? È un reato? È contro la nostra Costituzione? Non mi pare. Certamente le loro convinzioni contrastano con il sentire e il vissuto di tante altre persone e toccano temi eticamente e politicamente molto sensibili. Ma non per questo deve essere negato loro il diritto di esprimerle. Quelli che definisce valori non negoziabili sono tali per lei. Altri cittadini di questo Paese considerano non negoziabili altri valori, hanno una diversa visione della vita e delle relazioni umane. Giusto o sbagliato che sia, poco importa. Finchè tutto avviene nel rispetto delle leggi, bisogna saperlo accettare. Faccio un piccolo esempio. La 194 che, come noto, regola l'interruzione della gravidanza, è una legge di questo Stato. Personalmente non ritengo vada messa in discussione o modificata, ma credo anche sia legittimo che qualcuno la pensi diversamente e manifesti, dove e come ritiene più opportuno, il suo punto di vista. Oltretutto coloro che da settimane sentenziano indignati, indicono manifestazioni, annunciamo raccolte di firme e quantaltro per boicottare il congresso di Verona hanno ottenuto l'effetto esattamente contrario a quello desiderato. Volevano zittirli, hanno invece garantito loro una visibilità mediatica enorme. Un classico esempio di eterogenesi dei fini. Senza il clamore dei suoi oppositori l'appuntamento di Verona avrebbe avuto un'eco assai più limitata. Un paio di giorni di dibattiti e confronti, nobilitati dalla passerella di qualche esponente politico e via. È invece diventato un evento, addirittura uno spartiacque di civiltà secondo qualcuno. Sarà perciò seguito da tutti gli organi di informazione con dovizia di mezzi e di spazi. Per la gioia degli organizzatori che mai si sarebbero attesi di poter avere tanta attenzione e un palcoscenico mediatico così vasto per loro idee e le loro proposte.
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Venerdì 29 Marzo 2019, 14:18






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3 di 8 commenti presenti
2019-03-29 17:09:12
Medioevo,oscurantismo,fanatismo. Ma da parte di chi? Che aborto e distruzione della famiglia tradizionale siano state scelte tragiche e'realta'per milioni di persone. Dobbiamo sopprimere anche i loro pensiero?
2019-03-29 14:52:49
Beh, che la cosiddetta grancassa mediatica dei contestatori del Congresso di Verona sia stata autolesionistica, a me non sembra. Poche cose in questo Paese hanno la capacita' di unire le litigiosissime anime della sinistra quanto la difesa dei cosiddetti diritti civili, regolamentazione dell'aborto e del divorzio in primis. E siccome su questi temi - a differenza ad esempio dello ius soli - la grande maggioranza degli italiani si ritrova in sintonia con la sinistra, ecco che alla fine potra' uscirne per una volta un vantaggio in termini di immagine. E un danno per l'immagine degli avversari: Salvini e' stato costretto a dichiarare che "non si discute sulla revisione dell' aborto e del divorzio", il che non lo rendera' certo piu' popolare fra quei tradizionalisti cattolici che costituiscono buona parte della sua base elettorale.
2019-03-30 13:22:58
Ius sola, diritti "civili", aumento degli stipendi dei parlamentari, finanziamento pubblico dei partiti (preferibilmente se si chiamano pd). La ricetta vincente con gli elettori ...