Gilet Gialli, una guerra: centinaia di negozi saccheggiati, banche e palazzi in fiamme, 230 fermati, 60 feriti, polizia disperata

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Gilet Gialli, una guerra: centinaia di negozi saccheggiati, banche e palazzi in fiamme, 230 fermati, 60 feriti, polizia disperata
PARIGI - È stato ben più di un ultimatum, come i gilet gialli avevano annunciato per celebrare i 4 mesi dell'inizio del movimento: il 18esimo atto della protesta è subito degenerato in guerriglia sugli Champs-Elysees. Gravissimi i danni, distrutto il cuore del lusso da Fouquet's a Bulgari. Pesanti le ricadute politiche, con la foto di Macron sorridente sulle piste da sci mentre i casseur imperversano indisturbati. In poche ore il patrimonio faticosamente accumulato in due mesi di dibattito nazionale dal presidente è andato in fumo. I gilet gialli, in settimana, tramite i loro leader - da Eric Drouet a Maxime Nicolle - avevano annunciato la mobilitazione «definitiva», quella che puntava all'Eliseo: «Tutti a Parigi», era la parola d'ordine. I manifestanti erano poco più del minimo - raggiunto la settimana scorsa - in tutto 32.000. Ma la percentuale di casseur «ultraviolenti, professionisti del teppismo», come li ha definiti il ministro dell'Interno Christophe Castaner, oggi in balia degli eventi, era altissima: 1.500, secondo la prefettura.

Hanno avuto campo libero per ore, arrivando a devastare il celebre ristorante Fouquet's la mattina, e tornare poi ad incendiarlo nel pomeriggio. Mentre dense colonne di fumo nero si levavano dal ristorante in cui Sarkozy festeggiò la sua elezione suscitando polemiche, il premier Edouard Philippe scendeva in piazza a poche centinaia di metri per confortare poliziotti e gendarmi stremati. Una scena inedita, che racconta tutta l'impotenza del governo e dello Stato. Macron, dalla montagna, è stato costretto precipitosamente a fare le valige per rientrare la sera stessa. Il bollettino della guerriglia si conclude con 230  fermati oltre 100 dei quali passeranno la notte in cella. Una sessantina i feriti, fra cui 17 poliziotti (uno più grave ha ricevuto un sampietrino sulla testa), un pompiere e 42 manifestanti.
 


 In serata il fumo si levava ancora dai tendoni rosso e oro del Fouquet's, dalle edicole di giornali distrutte, dalla vetrina in frantumi della gioielleria Bulgari. E poi da Disney Store, Zara, persino la boutique del Paris Saint-Germain, decine di piccoli rivenditori di telefoni cellulari (i preferiti dai saccheggiatori), di ristoranti, di semplici caffè. La scena che si presentava al visitatore di quello che resta della «più bella avenue del mondo» - come amano chiamarla i francesi - è impressionante. Il bilancio poteva diventare drammatico anche sul piano umano, quando una delle tante agenzie di banca date alle fiamme ha incendiato un intero palazzo, che ha dovuto essere evacuato. «Sono solo assassini», ha tuonato Castaner, mentre i pompieri portavano in salvo una mamma che stringeva al petto il bimbo piccolo con il quale era rimasta bloccata dalle fiamme al secondo piano dell'edificio. «Rivoluzione!», gridavano gruppi di manifestanti scatenati di fronte agli Champs-Elysees in fiamme, alzando trionfanti le braccia al cielo. Le forze dell'ordine non sono apparse mai così in difficoltà, un video che mostra tre auto della polizia inseguite da teppisti con i bastoni e costrette a fare marcia indietro spiega la giornata di oggi meglio di tutti i bilanci. Adesso la parola passa a Macron, di ritorno dalla minivacanza in montagna. Il presidente si è recato direttamente alla cellula di crisi del ministero dell'Interno, la fine della rivolta dei gilet gialli non è mai stata così lontana.
 
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Sabato 16 Marzo 2019, 14:58






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5 di 25 commenti presenti
2019-03-16 16:03:23
Premesso che la violenza è sempre da condannare da qualunque parte provenga, ci siamo chiesti il motivo per il quale in Italia, non ci sono tensioni e manifestazioni di protesta violente e non come sta accadendo in Francia? La situazione economica e sociale italiana non è certo migliore di quella dei nostri “Cugini d’Oltralpe”. Da Noi le preoccupazioni sono certamente maggiori. Non sarà n per caso dovuto alle scelte politiche intelligenti e di buon senso del M5S come per esempio il Reddito e le Pensioni di Cittadinanza che vanno contro la povertà e il disagio, la Legge Dignità che tutela di più i Lavoratori, la Legge Anticorruzione e quella sulla Prescrizione attesa da milioni di Cittadini onesti? Io penso proprio di sì.
2019-03-16 16:39:58
certo, proprio merito del m5s.....
2019-03-16 17:09:05
Sig. Amburgo.. forse (dico forse) la situazione nel Bel-paese è sempre stata sotto controllo per una ragione geo-strategica più che politica. Prendiamo in considerazione il fattO che l'Italia "ospita" 111 basi militari NATO
2019-03-16 17:16:25
(non so cosa sia successo e continuo, scusandomi) .. contro le 10 in Francia. Ritengo pertanto che una presenza militare così massiccia degli U.S.A. si rifletta anche sulle questioni politiche principali e non meno sull'ordine interno dell'Italia. La stabilità sociale nel nostro Paese è fondamentale per Washington.. .
2019-03-16 17:45:44
Il Veneto è da decenni che viene depredato di 15 miliardi di euro l’anno (residuo fiscale), migliaia di persone sono state depredate dei loro risparmi ecc... ho come l’impressione che la sindrome di Stoccolma domini alla grande.