Giovedì 14 Marzo 2019, 21:58

Camorra, il sindaco Mestre confessa: «Sì, sapevo dei voti di Donadio»

Mirco Mestre
ERACLEA - Alla fine il sindaco dimissionario di Eraclea, Mirco Mestre, non ha potuto che ammettere di essere stato informato che i cento voti grazie ai quali nel 2016 vinse le elezioni erano quelli riferibili a Luciano Donadio, ora indicato come il boss del clan dei casalesi che ha imposto la sua “legge” criminale per molti anni nel Veneto orientale. Il giovane legale, in carcere da metà febbraio con l’accusa di voto di scambio, è stato costretto a riconoscere tale circostanza (finora mai emersa) nella fase finale dell’ultimo interrogatorio, dopo che il sostituto procuratore Roberto Terzo gli ha mostrato le dichiarazioni rilasciate in precedenza dall’uomo che lo aveva aiutato nella campagna elettorale, e che adesso è finito sotto accusa assieme a lui. Emanuele Zamuner, infatti, ha messo a verbale di essersi materialmente occupato di “raccogliere” i voti messi a disposizione da Donadio: prima per se stesso; poi, quando risultò che non si sarebbe candidato alle elezioni, per l’amico Mestre. Zamuner ha precisato
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Camorra, il sindaco Mestre confessa: «Sì, sapevo dei voti di Donadio»
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 44 commenti presenti
2019-03-16 13:53:42
Sbagliato, enricosecondo non lo sapeva, quindi non tutti.
2019-03-15 14:23:00
L'importante è che i suoi concittadini lo sostengano con la solita pietosa petizione ( comunque è una brava persona ) . Ma con che coraggio affermate questo ? un po' di dignità l'avete ?
2019-03-15 14:20:59
Ma non era un santo?
2019-03-15 23:20:08
Era un santo si.......pero' pentito!!!!!
2019-03-15 09:40:30
Se la mafia affonda le radici in questo territorio, significa che il terreno e' fertile!!!