Manager "prigioniero" per 4 mesi a Panama: «Rinnovato il passaporto, grazie Gazzettino»

Giovedì 14 Marzo 2019
Giulio Tramonti
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PADOVA Giulio Tramonti, il 30enne padovano bloccato all'estero da problemi burocratici, torna...  libero. Il giovane imprenditore - che da 8 anni vive a Panama - aveva chiesto aiuto al Gazzettino per sbloccare la sua difficile situazione. «Alle 16.30 di ieri è arrivato il nulla osta. Ringrazio voi per l'aiuto. Finalmente l'ambasciata italiana a Panama ha potuto consegnarmi il nuovo passaporto. Ora posso tornare a lavorare.  Troppo spesso gli italiani all'estero e le ambasciate vengono dimenticati, spero che in futuro ci sia più attenzione e professionalità da parte delle istituzioni».

Tutto inizia a novembre, quando Tramonti si reca all'ambasciata italiana e scopre che, per ottenere il rinnovo del documento, ha bisogno del nulla osta della Questura di Padova perché nel frattempo è risultato irreperibile al vecchio indirizzo di residenza. Per quattro lunghi mesi l'imprenditore sconta un'odissea di telefonate, e-mail e richieste di aiuto andate a vuoto. Tramonti è legalmente residente a Panama ed è iscritto all'anagrafe degli italiani residenti all'estero dal 2011. È vice presidente uscente del Co.mi.tes di Panama e delegato nazionale del CTIM. «Il problema è nato perché a detta loro ho perso tutti i punti della patente, anche se non capisco come sia possibile visto che vivo all'estero ha raccontato Tramonti Non avendo ricevuto la notifica inviata al mio vecchio indirizzo di residenza, sono risultato irreperibile. A Natale sono tornato in Italia e pensavo si fosse tutto sistemato dopo aver ritirato la notifica in questione. Ma non è stato così. Tornato in ambasciata per proseguire con il rinnovo del passaporto, mi son reso conto che mancava ancora il nulla osta della Questura di Padova. Tutto questo mi ha causato seri danni anche a livello lavorativo». La Questura di Padova, a seguito della segnalazione, ha provveduto subito all'invio del documento. In una nota ufficiale ha fatto presente: «In ragione di un notevolissimo incremento delle richieste di rilascio mai registratosi prima d'ora (2.844 istanze a febbraio scorso, pari al 30% in più dello stesso mese dello scorso anno) sono state intraprese le opportune iniziative, anche incrementando il numero degli sportelli aperti al pubblico».

Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 11:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA