A Lega-M5S al momento conviene alzare i toni ma non affondare il colpo finale e andare al voto

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Caro Direttore
credo che chi ogni giorno spera in una crisi di Governo debba mettersi l'anima in pace. Salvini e Di Maio nell'ultimo anno hanno dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, una insospettata flessibilità sui valori fondanti dei rispettivi partiti. I Grillini hanno ad esempio mandato giù la legittima difesa, l'Ilva, il compromesso sul Tav, e lo scudo parlamentare a favore di Salvini; la Lega il rinvio sine die dell'autonomia veneta e lombarda, ed il reddito di cittadinanza, pietanze piuttosto indigeste per gli elettori del nord. A questo punto è evidente che nessuno strappo identitario, nessun incidente, sarà in grado di rompere a breve il sodalizio giallo-verde, perché cementato dal più forte di tutti i legami, il potere.

Umberto Baldo

Caro lettore,
non sono così certo che uno strappo nell'alleanza di governo non ci sarà, soprattutto dopo le elezioni europee. In politica ciò che oggi sembra certo, domani non lo è più. Meglio dunque essere sempre prudenti nelle previsioni. In questo momento il più efficace collante della maggioranza giallo-verde più che il potere mi sembra l'incertezza del dopo. M5s se rompe con Salvini e i suoi ha due possibilità: andare al voto con il rischio però di venire superato dalla Lega e di vedere drasticamente ridotta la sua pattuglia di parlamentari o cercare un'alleanza con il Pd. Ipotesi, quest'ultima, che dentro il mondo pentastellato e a sinistra gode di numerosi ( benchè silenti) sostenitori, ma che il neo leader del Pd Zingaretti farebbe fatica in questa fase a far digerire al suo partito, esponendolo al rischio di una nuova scissione, in questo caso da parte dei renziani. D'altro canto Salvini ha, secondo i sondaggi il vento in poppa, ma teme che, in caso di crisi di governo, si arrivi a un governo tecnico di transizione che inevitabilmente metterebbe la Lega ai margini, togliendo al Carroccio e al suo leader il ruolo di primattore che oggi ha, anche in virtù della debolezza politica di M5s. In queste condizioni, come si è visto anche sulla Tav, i due partner di governo preferiscono alzare i toni della dialettica interna alla maggioranza, ma non affondare il colpo. Si tratta solo di capire fino a quando. 

    
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Mercoledì 13 Marzo 2019, 13:07






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5 di 10 commenti presenti
2019-03-13 20:20:52
Oh Lapa, credi che Salvini perderà le elezioni? Saggio magari non sono ma ingenuo come te ne conoco pochi. Dalle "stalle" (di Mangano&C.), alle stelle (degli scappati di casa) finiremo allo "stallo" della Lega. Ci rivediamo a settembre, Lapa?
2019-03-13 14:28:31
Ogni anno, entro il 10 aprile, il Governo deve presentare il DEF al Parlamento italiano. La scadenza del 10 aprile è fissata dalla legge del 2009, che rappresenta il primo appuntamento di programmazione per l’esercizio finanziario ed economico del nostro sistema. E già li vedremo i primi risultati disastrosi di questa maggioranza "a contratto" che scatenerà nelle due stampelle di governo file di tarme fameliche. Poco male. Salvini userà le europee per saggiare l'opinione pubblica (su temi ovviamente legati all'immigrazione cioè del tutto marginali rispetto alla situazione economica del Paese). A settembre, prima della nota di aggiornamento al DEF, la Lega staccherà la spina incapace di affrontare una crisi economica sottovalutata e, anzi, derisa con pantagrueliche colazioni a base di spread e un paio di tartine da 40-50MLD di clausole IVA da digerire (altro che Maloox e TAV-or!!!). Il tutto verrà capitalizzato dalla Lega che potrà fare la solita propaganda inconcludente e trovandosi a dover governare (di nuovo) con Berlusconi o a richiedere fiducia agli italiani (grazie a secondo bazooka Draghi) assieme a 5 Stelle. Prepariamoci al declino del Paese. Questi hanno la testa dura.
2019-03-13 14:41:21
Purtroppo o per fortuna abbiamo elezioni disseminate qua e la'per tutto il periodo dell'anno e per tutto il quinquennio, per cui e' sempre in atto una campagna elettorale ..le decisioni vengono soppesate sempre in vista di vantaggi piccoli o grandi, dilazionate o prese all'improvviso(asfalatture pre elettorali): consigli di quartiere, comunali a scadenza regolare o per dimissioni consigli fatte ad arte, regionali sparse nel tempo, , europee, decessi di eletti, ...gongolano leader+ministro+vivecapogoverno..piu'giornalisti piu' sondaggisti.Ormai si commissionano exit poll anche per le elezioni scolastiche.
2019-03-13 18:43:55
L'altra sera in tv stavano parlando di sussidio di cittadinanza e una mamma ha chiamato in diretta lamentandosi che suo figlio disoccupato non poteva accedere ai 780 euro ne essere inserito nei programmi di avviamento al lavoro che i navigator dovrebbero procurare ai disoccupati, in quanto vivendo lui in famiglia il suo isee risultava superiore alla somma stabilita, la grillina in studio molto pacatamente rispondeva con la solita filastrocca rifugiandosi nel politichese, mentre dal punto di vista della sicurezza a pelle mi pare che la delinquenza sia aumentata, a parte la mafia, anche oggi hanno aggredito un paio di donne per strada, evidentemente il decreto sicurezza dovrà essere rivisto. Detto ciò, il lettore ha perfettamente ragione in quanto al collante, il potere , che poi sarebbero poltone e soldi, e difficilmente le molleranno, ma come si vede piano piano la verità si sta manifestando ed è più forte degli slogan, adesso ad aprile ci abbasseranno le pensioni ed è solo l'inizio, forse sarebbe bene per tutti staccare la spina.
2019-03-14 14:23:31
Baste con queste pifferate sulla politica nazionale. Non vi bastano i tediosi ed inutili talk shows? Parlateci dei problemi della nostra regione e dei problemi locali.