Autonomia, Conte: «Salvaguarderà ​solidarietà e coesione nazionale»

Giovedì 21 Febbraio 2019
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Autonomia, il dibattito si fa sempre più forte, i toni delle iniziative si alzano, basti pensare al manifesto choc della campagna pubblicitaria dell'Ordine dei medici della Puglia e alla risposta del presidente del Veneto Luca Zaia con una seconda lettera ai cittadini del Sud, nella quale definiva come «bugie» le posizioni dell'Ordine sulla sanità. E adesso a parlare è direttamente il premier Giuseppe Conte, al Question time in Senato: «Sin dalla redazione del "Contratto di Governo per il Cambiamento" è chiaramente evidenziato che il percorso del regionalismo differenziato dovrà tenere in considerazione non solo la peculiarità delle realtà territoriali, ma anche la piena realizzazione della solidarietà nazionale, nell'ambito della tutela dell'unità giuridica, di quella economica e dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali».

«Le risorse finanziarie allocate dallo Stato nelle altre Regioni rimarranno invariate». Ha sottolineato il premier Giuseppe Conte, aggiungendo: «Non è previsto in alcun modo il riferimento ad indicatori collegati all'introito fiscale» delle singole regioni. Parlando dei livelli essenziali e dei fabbisogni standard, Conte precisa che si «tratterà di fabbisogni su indicatori comuni a tutte le regioni», definiti da «un Comitato paritetico composto da rappresentanti delle Regioni e dello Stato, rispondendo a criteri unitari per l'erogazione dei servizi in ogni angolo del Paese».

Ultimo aggiornamento: 16:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA