E' sbagliato dare sempre una lettura politica alle inchieste giudiziarie

PER APPROFONDIRE: arresti, eraclea, lettera, mafia, papetti
Gentile direttore,
vorrei sapere di che partito sono gli arrestati per mafia, molti lo sanno e vorrei saperlo anch'io. Non è giusto perseguitare solo i Renzi per fini politici, penso che se arrestati e indagati fossero del Pd lo avremmo già saputo.
Paolo Casarin
Scorzè (Venezia)


-- 

Caro lettore,
credo sia bene tenere distinte vicende che nulla hanno a che fare tra di loro. Il sindaco di Eraclea Mirco Mestre, arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulle infiltrazioni della camorra, non aveva tessere di partito, ma era stato eletto in una lista civica di centrodestra. Molti, al contrario forse di lei, lo sanno perché lo abbiamo scritto chiaramente su Il Gazzettino, sia nell'edizione nazionale sia in quella locale, dove abbiamo anche pubblicato una intervista al suo principale oppositore, il candidato sindaco del centrosinistra, battuto alle elezioni comunali di Eraclea da Mestre per soli 81 voti. Proprio questi consensi, secondo le intercettazioni di Polizia e Guardia di Finanza, sarebbero stati garantiti al futuro sindaco dalla camorra e sono all'origine dell'accusa di voto scambio. Eviterei però di concentrarci sulla punta del dito e di perdere di vista la luna. Perché l'appartenenza politica del primo cittadino arrestato è davvero un dettaglio rispetto alla vastità del fenomeno criminale che l'inchiesta ha fatto emergere, al radicamento nel territorio veneto della camorra, alla sua capacità di creare legami e di porsi come alternativa allo Stato agli occhi di tanti cittadini e imprese. Questa è la vera emergenza su cui riflettere e intervenire, senza distinzioni di parte o di partito. Ugualmente credo sia necessario giudicare la vicenda dei genitori di Renzi senza farsi troppo condizionare dalle proprie simpatie. La magistratura ha influenzato pesantemente in questi anni la politica italiana e il papà e la mamma di Renzi, anche per la loro età, forse non meritavano un provvedimento così severo come gli arresti domiciliari. Ma prima di esprimere valutazioni definitive sarebbe bene attendere lo sviluppo delle indagini. Definirli perseguitati mi sembra per ora esagerato. O meglio: risponde all'abitudine, molto italiana, di scoprirsi iper-garantisti solo quando le inchieste giudiziarie coinvolgono personaggi della propria parte politica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 21 Febbraio 2019, 05:05






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
E' sbagliato dare sempre una lettura politica alle inchieste giudiziarie
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 10 commenti presenti
2019-02-21 18:19:33
arresti domiciliari non significa fucilazione! Stiamo parlando di bancarotta fraudolenta vele a dire creditori e dipendenti sul lastrico che magari non guardano negli occhi i propri figli. Ma ci rendiamo conto? In Cina sapete qual'e' la pena per questi reati che devastano famiglie intere? La pena capitale!
2019-02-21 18:05:22
Concordo con il direttore. La magistratura fa il suo lavoro ed è giusto che lo faccia senza pensare se fra poco ci sono o non ci sono elezioni (tanto, di un tipo o dell'altro ci sono ogni sette-otto mesi). E ancora: la magistratura indaga ogni volta che c'è ipotesi di reato, non quando c'è già la certezza della colpa (che poi da dove potrebbe venire se non da una indagine); quindi quando uno è indagato può essere colpevole o innocente e questo sarà valutato in base ai risultati dell'indagine prima e del processo poi. E' molto più scandaloso chi fa di tutto per non venire indagato o processato: questo significa sapere di essere colpevole (o molto probabilmente colpevole); se così non fosse niente sarebbe più gradito di un esame serio che attesti con sicurezza l'innocenza anzichè mantenere il dubbio evitando l'esame.
2019-02-21 18:04:52
Concordo con il direttore. La magistratura fa il suo lavoro ed è giusto che lo faccia senza pensare se fra poco ci sono o non ci sono elezioni (tanto, di un tipo o dell'altro ci sono ogni sette-otto mesi). E ancora: la magistratura indaga ogni volta che c'è ipotesi di reato, non quando c'è già la certezza della colpa (che poi da dove potrebbe venire se non da una indagine); quindi quando uno è indagato può essere colpevole o innocente e questo sarà valutato in base ai risultati dell'indagine prima e del processo poi. E' molto più scandaloso chi fa di tutto per non venire indagato o processato: questo significa sapere di essere colpevole (o molto probabilmente colpevole); se così non fosse niente sarebbe più gradito di un esame serio che attesti con sicurezza l'innocenza anzichè mantenere il dubbio evitando l'esame.
2019-02-21 15:48:52
ancora a ridurre tutto a livello politico, ma fatevi 2 spaghi con la pancetta, piuttosto.