Giovedì 21 Febbraio 2019, 11:23

Camorra in Veneto. ​Il brindisi del clan dopo la vittoria alle elezioni nel 2006: «Sindaco nostro»

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Camorra. Il brindisi del clan dopo le  elezioni nel 2006: «Sindaco nostro»

di Gianluca Amadori

La Prefettura di Venezia sta valutando se vi siano gli estremi per disporre il commissariamento del Comune di Eraclea, dopo l'arresto del sindaco Mirco Mestre e il pesante coinvolgimento nell'inchiesta dell'attuale vicesindaco, Graziano Teso, ugualmente indagato per associazione di stampo mafioso, a piede libero soltanto perché gli episodi a lui contestati sono più risalenti nel tempo. Il prefetto Vittorio Zappalorto si è recato ieri al Palazzo di Giustizia di piazzale Roma, dove ha incontrato il procuratore capo, Bruno Cherchi, e il sostituto procuratore Roberto Terzo, per poi uscire, dopo un'oretta, con l'ordinanza di custodia cautelare sotto braccio.

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I funzionari di Ca' Corner inizieranno a studiarla nei prossimi giorni: dovranno capire se l'attuale giunta possa proseguire a gestire il Comune nonostante i gravi elementi raccolti da Polizia e Guardia di Finanza, relativi ad un presunto voto di scambio e all'infiltrazione del gruppo criminale facente capo a Luciano Donadio, collegato alla Camorra, capace di condizionare le scelte amministrative, come scrive il gip Marta Paccagnella.

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5 di 10 commenti presenti
2019-02-21 14:17:20
Che dicono i venetisti.?????
2019-02-21 21:56:02
Che le mele marce dovrebbero essere tenute lontano da quelle sane, al contrario di quello che succede. Se certa gente per entrare in Veneto dovesse presentare il passaporto, tutto questo non succederebbe. Al 31 dicembre 2018 nelle carceri italiane su 59.655 detenuti ce n'erano "ben" 662 di Veneti (compresi rom e figli e nipoti di "foresti") a fronte di 10.285 campani, 7.621 siciliani, 4.528 pugliesi, 3.782 calabresi, ecc. ecc.
2019-02-21 12:29:38
Per un eletto che scantona con la malavita organizzata ci vorrebbe attivabile il reato di alto tradimento. Dal Capo dello Stato fino ad Assessore...o anche semplice Consigliere comunale.Infatti c'e'una specie di intesa tra amministrazione pubblica ed impresa "straniera",nel senso di nemica dell'interesse pubblico,con lo scopo di sovvertire l'ordine nazionale per aver vantaggi. Sembra esagerato? Se il vizio si estende a un numero esponenziale di Comuni, diventa attentato a livello nazionale.....la sovranita' viene passata ad altri.
2019-02-21 11:40:43
A questo punto la lega nazionale potrebbe promuovere un gemellaggio con Sicilia, Campania , Puglia e Calabria, non ci sarebbe nulla di male considerato che anche li è il primo partito.
2019-02-21 11:37:06
Pieni de corni.