Camorra in Veneto, indagata anche la presidente della Camera penale

PER APPROFONDIRE: anna maria marin
Camorra in Veneto, indagata anche  la presidente della Camera penale
Tra gli indagati dell'inchiesta sulla "Camorra in Veneto" c'è la Presidente della Camera penale di Venezia, Anna Maria Marin. Il suo nome nelle carte, per evitare fughe di notizie, era stato sostituito dal Pm con un alias, presente in parte anche sull'ordinanza del Gip: Marin era diventata 'Clara Abbracci', residente in Campania.

La Marin è indagata perché da avvocato 'storico' di Luciano Donadio, avrebbe violato atti coperti da segreto in quanto seguiva altri presunti malavitosi della zona da anni. Il Pm ne aveva chiesto la sospensione dell'attività, e il nome emerge quando il Gip respinge la richiesta perché pare che le eventuali comunicazioni illecite «non fossero accompagnate da reale volontà». Ad attenuarne la posizione, secondo il giudice, anche il fatto che «la stessa pluralità di incarichi non era tale da integrare in sé illecito penale».

Il Presidente uscente della Camera penale di Venezia, Renato Alberini, rileva che «oltre al dispiacere di vedere l'avvocato Marin in questa situazione è da valutare il peso effettivo di quanto avrebbe commesso, circostanze che lo stesso Gip, di fatto, alleggerisce di molto nel respingere le richieste del Pm».

Non risultano, al momento, provvedimenti disciplinari nei confronti della legale. 

 
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Mercoledì 20 Febbraio 2019, 14:23






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5 di 36 commenti presenti
2019-02-20 18:07:36
A cavallo fra gli anni 50 e 2018, la Regione del Veneto fu flagellata da una legge dello stato italiano " accordo tra Stato e mafia" attraverso la quale venivano mandati nelle nostre comunità delle “pecorelle smarrite” Mafiosi, camorristi la melma: il cosiddetto “soggiorno obbligato” o posto pubblico??? a soggiorno sospetto..
2019-02-20 17:24:19
semo messi ben
2019-02-20 20:26:36
Questo non si può smentire....una volta c'era il confino, in un cesto di mele se ne metti una marcia..., forse speravano che si sarebbero ravveduti..., stessa cosa con le amnistie tanto care ad alcuni partiti, ahhhh il buonismo tanto perfido e delinquenziale.
2019-02-20 15:26:48
Paolo Borsellino: "Un politico in odor di mafia ANCHE SE NON CONDANNATO non va candidato." E un pubblico ufficiale dello Stato invece cosa ne facciamo? Mica possiamo radiarlo dai pubblici uffici. Bisogna tenerselo. Bastaaaa!!!
2019-02-20 15:46:31
Ma che nido di serpi pazzesco, ti credo che regni l'impunità con questi presupposti. Quanti secoli dovranno passare per affermare l'eventuale colpevolezza della Marin, cognome venetissimo fra l'altro? Si punta a far passare più tempo possibile per arrivare come quasi sempre all'archiviazione???