Acqua in cisterne per 7mila persone, è colpa dell'uragano di ottobre

Mercoledì 20 Febbraio 2019 di Lorenzo Padovan
Il lago di Barcis ingombro di detriti e tronchi di alberi caduti
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AVIANO - «Prima di tutto sgombriamo il campo da qualsiasi dubbio: non esistono rischi per la popolazione. In questo periodo l'acqua è sempre rimasta potabile, come lo è pure oggi, anche se è chiaro a tutti che con sapore e odore sgradevole nessuno pensa di usarla per alimentarsi. In ogni caso, la cittadinanza stia tranquilla sul fatto che non corre alcun problema di salute». Il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, che ieri ha coordinato un vertice con Azienda sanitaria, Arpa, Comune di Aviano e Hydroge, è partito dall'elemento che più preoccupava la gente, che da 40 giorni convive con il problema dell'acqua puzzolente. Un problema causato dal maltempo di ottobre. Una rassicurazione fondamentale perché già nei social stava dilagando la psicosi dopo la decisione del municipio di vietare l'uso per scopi alimentari ottenendo l'arrivo di una dozzina di cisterne per 7mila persone, dalla municipalizzata che gestisce il servizio idrico.
 
Per l'igiene personale, l'abbeveramento degli animali negli allevamenti e per qualsiasi altro scopo è possibile usare il rubinetto di case e aziende. Riccardi ha anche spiegato che la situazione precaria è determinata da scarsa disponibilità di acqua nei bacini montani e manutenzione di reti e impianti, combinate al maltempo di fine ottobre. Di fatto, le modifiche alle paratoie di Ravedis hanno imposto lo svuotamento dei bacini artificiali della Valcellina, con il risultato che l'acquedotto ora pesca in una grossa concentrazione di terra e fango, con l'aggiunta che a Barcis ci sono ancora da evacuare migliaia di metri cubi di legname abbattuto dalla tromba d'aria.
GLI INTERVENTI
«Convocheremo con urgenza i gestori per vedere se possono modificare i programmi manutentivi - ha garantito l'assessore regionale alla Salute - per alzare il livello delle acque. Non possiamo nascondere che si tratta di un problema strutturale che non sarà risolto in breve tempo. Stiamo verificando se dal punto vista normativo con l'ordinanza sul maltempo è possibile trovare nuove fonti idriche. Quanto potrà durare l'emergenza? Alcuni mesi».Dal punto di vista operativo, le cisterne serviranno una popolazione di circa 7 mila persone, visto che non sono interessati al provvedimento restrittivo una porzione del capoluogo comunale, la frazione di Giais e ovviamente il Piancavallo, che vengono riforniti da altri bacini.
I DISAGI
Per quanto riguarda il Cro, è in arrivo una specifica cisterna, anche se per i pazienti si usa da sempre l'acqua minerale imbottigliata. Cisterne anche per casa di riposo e complesso scolastico.Allertata anche la Base americana: il problema è limitato alla sola Area C, con difficoltà molto contenute. Hydrogea dovrà tuttavia far fronte anche a una seconda emergenza scattata ieri: l'acqua puzzolente sta interessando anche l'abitato di San Leonardo di Montereale Valcellina. Il sindaco Igor Alzetta ha così ottenuto il posizionamento di un contenitore per la distribuzione dell'acqua anche nella sua popolosa frazione, servita dal medesimo impianto che poi giunge a San Martino di Campagna. L'acqua è potabile per quanto riguarda gli aspetti chimico biologici fissati dalla norma di riferimento ha ribadito in serata il sindaco di Aviano, Ilario De Marco così la tutela della salute dei miei cittadini ha prevalso nella determinazione».
Lorenzo Padovan
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