Berlusconi, show in tv da Barbara D'Urso: «Italiani impazziti? A me solo 6 voti su 100»

Berlusconi, show in tv da Barbara D'Urso: «Italiani impazziti? A me solo 6 voti su 100»
Lo ripete più volte, quasi lo urla Silvio Berlusconi. «Ma gli italiani sono impazziti?». Da Barbara D'Urso il leader di Forza Italia é incredulo perché, dice, «solo 5-6 italiani su 100 mi votano alle elezioni, una cosa fuori dal mondo», mentre «hanno affidato l'azienda Italia a chi non la conosce, non ha lavorato o studiato, come Di Maio e gli altri al vertice». Ma il Cavaliere non molla e annuncia che prenderà casa a Bruxelles, certo di essere eletto alle Europee, «perché all'Europa voglio dedicare tempo».

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Sicuro che «il centrodestra unito sia l'unica soluzione per l'Italia» e che «non ci sia maggioranza senza Fi». Il 20 vedrà al Senato tutti i parlamentari azzurri, anche quelli europei. L'ex premier torna in uno dei programmi di successo della sua Canale 5 lamentandosi con la conduttrice, quasi serio, perché «non mi invitate mai e chiamate Di Battista». Poi parte per un monologo «di oltre 20 minuti», come gli fa notare D'Urso. Dentro c'é di tutto, dalla politica interna a quella estera, dalla Cina al Venezuela, dall'economia a Sanremo. Ma il leit motiv é «la preoccupazione per l'Italia, dell'Europa e il mondo», confessa Berlusconi, che ricorda di avere ormai 5 figli e 12 nipoti. La vittoria in Abruzzo, con il trionfo della Lega, non sembra aver placato l'ex premier, che non nomina mai Matteo Salvini.

«Quando c'è da votare quanti votano Berlusconi? - si chiede - 5-6 italiani su 100, una cosa fuori dal mondo. Gli italiani sono quasi tutti fuori di testa. Si guardino nello specchio...». Berlusconi elenca i suoi successi da studente, da sportivo, da imprenditore e da politico, mettendoli a confronto con quelli di Luigi Di Maio: «Cosa ha fatto lui?». «Non voglio entrare nel caos italiano, una macedonia impazzita creata da questo governo - afferma -. Gli investitori fuggono, la disoccupazione giovanile aumenta e continuano a votarli...». E la Tav? «L'analisi costi-benefici é uno studio costruito apposta per dare ragione al M5S - risponde -: ci hanno messo che un miliardo di euro lo Stato lo perderebbe con lo spostamento delle merci su rotaia. Ma lo capite o no che sono pazzi?». La via d'uscita é sempre «il centrodestra unito, che ha vinto tutte le elezioni dal 4 marzo - dice il Cavaliere - e non c'é nessuna maggioranza senza Forza Italia, depositaria di tutti i valori dell'Occidente».

Quei valori ai cui antipodi c'è la Cina - che Berlusconi per un lapsus chiama «l'Impero russo» -, che porta «una minaccia economica e militare alla nostra civiltà», a cui l'Europa deve rispondere riavvicinandosi a Usa e Russia. Altra dittatura, «quella di Maduro, illiberale e pauperista», quest'ultimo un aggettivo che Berlusconi usa sempre per il M5S. «L'Italia si é isolata in Europa», dice, «preghiamo che non entrino forze armate di altri Paesi» in Venezuela. D'Urso riesce a fermare il fiume in piena solo chiedendogli del Festival. Anche qui, idee chiare e diverse da quelle di Salvini. «Le canzoni quest'anno? Tutte boiate - le boccia Berlusconi -. Molto meglio quelle che scrivo io». Finale. Vuoi aggiungere qualcosa? chiede la showgirl. Silenzio. Lunga pausa. Il Cavaliere sorride e guarda in camera: «Sono stato chiaro?».
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Martedì 12 Febbraio 2019, 17:35






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4 di 14 commenti presenti
2019-02-12 19:16:08
... sul voto faccia mea culpa.. sulle canzoni è sin troppo magnanimo.. ma a ben guardare le cose sono davvero inter connesse..
2019-02-13 10:40:35
Anche quando si perdono voti è risaputo: mai dare la colpa agli elettori, non sono "impazziti". Interrogarsi sul perché e modificare è la principale condizione di ragionevolezza. Le cito uno davvero bravo, @Stella…e so per certo che apprezzerà. (Rivisitato da una scritto di Sebastiano Zanolli -Vicenza 1964- vivente): « Nel 74 la maestra lesse un mio tema e mandò a chiamare mia madre. Negli anni settanta non era normale per la gente comune, di paese, parlare con i maestri, ed i maestri avevano ancora una aura di sacralità che metteva a disagio ed in inferiorità chi non era ufficialmente istruito. Cosa potevo avere fatto di così grave? La mamma mi guardava dubbiosa, mentre per mano mi accompagnava nella sala dove la maestra ci aspettava. “Vede, signora” inizia a dire la maestra a mia madre, di cui scorgo le scarpe imbiancate dalla polvere bianca della fabbrica di ceramica da dove è arrivata. “Sebastiano ha scritto un tema sulla pioggia… e vede signora, io potrei anche sbagliare, ma nel tema di Sebastiano c’è proprio della poesia e ho pensato che sarebbe stato bene farglielo sapere.” La mamma mi guarda e io riguardo le sue scarpe. E proprio per via di quelle scarpe che non vorrei averla delusa. Sono il simbolo di quello che deve fare per farmi andare a scuola. Mangiare un sacco di polvere ogni giorno. “Qualcosa le devo”, pensavo sempre la mattina mentre mi vestiva. Ci penso anche oggi. Oltre 40 anni dopo. E in ogni aspetto della mia vita, mi piace pensare ci sia un po’ di quella polvere e di quella storia…».
2019-02-12 19:10:05
5-6 così tanti?
2019-02-12 19:04:07
Ancora parla questo......beep beep