«Frustata dopo il brevetto», la replica: «Soltanto un innocuo rito goliardico» /Il video del "battesimo"

Giulia Jasmine Schiff
«Frustata dopo il brevetto» Inchiesta sul nonnismo nei confronti della ventenne allieva dell'Accademia aeronautica di Mira (Venezia), Giulia Jasmine Schiff.

La risposta della forza armata è arrivata in giornata: le accuse sono state rigettate in toto al mittente. Lo stato maggiore dell'Aeronautica sottolinea in una nota che «tutela il proprio personale e non ammette comportamenti in qualunque modo correlabili al fenomeno del nonnismo, che - al contrario - condanna e persegue con fermezza».
 


Quanto alla vicenda dell'ex allieva ufficiale pilota di complemento «che ha lamentato tale deprecabile fenomeno e sostiene di essere stata espulsa dalla Forza Armata a seguito di comportamenti e provvedimenti disciplinari vessatori nei suoi confronti», si precisa che «la vicenda era già nota, tanto che la Forza Armata, in data 5 ottobre 2018, ha denunciato il fatto all'Autorità Giudiziaria competente, disponendo contestualmente l'esecuzione di un'inchiesta sommaria, come previsto dalla vigente normativa di settore».

 
«RITO INNOCUO»«Nonnismo? Non ci credo nemmeno se lo vedo», è il commento di Leonardo Tricarico, già capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, oggi presidente della Fondazione Icsa (Intelligence Culture and Strategic Analysis) commenta la denuncia di un'allieva pilota veneziana che lamenta di essere stata sottoposta a presunti episodi di nonnismo. «Non è possibile - sottolinea l'ufficiale - che un'allieva pilota sia stata sottoposta ad angherie o addirittura alla violenza descritta dalla stampa. Il bagno nella fontana è una consuetudine goliardica assolutamente innocua, che festeggia scherzosamente il raggiungimento di una meta importante e l'aggiunta di una nuova abilità personale. Il bagno - spiega - è un rito al quale non sfugge neppure il capo di Stato Maggiore. Io stesso, nell'agosto 2005, in servizio da 45 anni, mi presi un solenne gavettone dai piloti del gruppo per festeggiare il mio decollo senza istruttore sul cacciabombardiere Amx. Non solo non mi sono risentito, ma li ho ringraziati per avermi fatto tornare giovane come loro». Quello che non è dato sapere, però, è se anche a Tricarico siano state riservate delle scudisciate così violente da scarnificarne le natiche. Perché il bagno in piscina, per Giulia, sarebbe stato probabilmente l'ultimo dei problemi. «Che nel terzo millennio ci sia all'interno di settori delle forze armate ancora spazio per cerimonie vessatorie e umilianti è una vergogna senza precedenti. Ancora più grave se poi si tratta di una donna diventata anche caprio espiatorio di istituzioni militari intrise di una cultura maschilista», commenta Erasmo Palazzotto della commissione Difesa di Montecitorio per Liberi e Uguali.
D.Tam.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 17 Gennaio 2019, 12:09






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
«Frustata dopo il brevetto», la replica: «Soltanto un innocuo rito goliardico» /Il video del "battesimo"
CONDIVIDI LA NOTIZIA
VIDEO
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 31 commenti presenti
2019-01-17 15:11:24
FaCCia iL CORSO per _ OPERATORE ECOLOGiCO _
2019-01-17 14:46:08
Per conto mio penso che almeno un 80% delle donne militari in Italia siano quasi del tutto inutili.Anzi,vorrei quasi dire che in caso di guerra sarebbero più un ostacolo che un contributo,eccetto una minima percentuale.
2019-01-17 14:43:20
I deboli hanno sempre bisogno di fare i bulli.
2019-01-17 13:51:11
io ho fatto il corso AUC...il nonnismo c'è sempre stato ..sia nella truppa che tra gli ufficiali sia di complemento che di accademia..cose normali..se poi tutto sto casino è per un bagno vestita...lasciamo perdere...ricordo ben altre cose ..soprattutto al corso...
2019-01-17 14:17:11
Peccato che si sia dimenticato di leggere la parte in cui la donna denuncia di essere stata presa di mira dagli alti gradi per qualsiasi stupidaggine con accuse stupide e punizioni che prefigurano un vero e proprio stalking. Spero che l'indagine porti all'incriminazione degli alti gradi e dei gradi medi e dei commilitoni machisti.