Martedì 15 Gennaio 2019, 21:15

«Siamo profughi» ma durante lo sfratto dei nigeriani saltano fuori 15 chili di droga

PER APPROFONDIRE: arresti, droga, migranti, padova, polizia, profughi
La droga sequestrata dalla polizia

di Marina Lucchin

PADOVA - I poliziotti erano arrivati in quell’appartamento pensando solo di dover aiutare l’ufficiale giudiziario a eseguire uno sfratto, invece hanno trovato tre spacciatori con 15 chili di marijuana. In cella tre nigeriani, due - un uomo e una donna - a cui è stato respinta la richiesta di asilo ma in attesa dell’esito del ricorso, e uno titolare di protezione umanitaria. Nei guai pure l’inquilino moroso, originario della Nigeria ma cittadino italiano: ha sempre pagato l’affitto, ma mai le spese condominiali e per questo è stato sfrattato. Ora però dovrà fare i conti anche con una denuncia per detenzione ai fini di spaccio.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO
Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
«Siamo profughi» ma durante lo sfratto dei nigeriani saltano fuori 15 chili di droga
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 27 commenti presenti
2019-01-16 09:53:46
Sono profughi, sono risorse, sono voti per i partiti di sinistra, pazienza certe volte spacciano, cadono in reato, ma siamo tolleranti, scappano da dove c'e' la guerra, la dittatura: per fotuna che in Italia la sinistra ha la formula per risolvere tutto.
2019-01-16 13:51:47
In un paese normale sarebbero sul barcone domani mattina
2019-01-16 13:09:57
Scorso anno a Battaglia Terme le profughe ospitate dalle suore stessa cosa...... nascondevano nella sede ecclesiastica 15 Kg di droga.... sai è piu' difficile che vadano a controllare le donne, dalle suore poi figuriamoci...e poi passavano la droga ai maschietti che provvedevano allo spaccio. Tutti a casa perchè di lavorare questi non gli passa neanche per l'anticamera del cervello, altro che risorse.
2019-01-16 08:46:32
A casa subito, questi non sono profughi ma commercianti di droga.
2019-01-16 08:43:43
A casa! non in carcere a nostre spese